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le
AQUILE
creature amate da Manwe, Signore dei venti.
Aquile enormi, capaci di trasportare un uomo sulla loro groppa. Il loro re è
Thorondor, che aiutò più volte i popoli della Terra di Mezzo contro Melkor e
Sauron. Abitano sulle montagne più impervie e rispondono direttamente a Manwe.
Oltre agli Istari sono l'unico elemento divino presente ancora nelle terre
mortali, deus ex machina con cui Manwe controlla il suo regno, dopo l'isolamento di Valinor.
Gwaihir (l' aquila de Lo Hobbit)
Un Aquila, il Signore delle Aquile, Il Re dei Venti. Aiutò più volte Gandalf
(con Thorin e Compagnia; durante la Guerra dell'Anello accorse da Mithrandir portandolo via da Isengard;
salvò Sam e Frodo dall'Orodruin).
Gwaihir e il suo popolo oltre ad essere amici di Gandalf, erano anche fedeli
compagni di Radagast.
kirinki uccellini di
Númenor dal piumaggio scarlatto
I RAGNI
Ragni enormi che si nutrivano di luce, dalla quale
però si proteggevano creando tele di tenebra. Odiati da tutti i Popoli Liberi, compresi i Valar. Fu infatti la
capostipite dei Ragni,
Ungoliant,
a distruggere insieme a Melkor gli Alberi di Valinor, gettando Aman nell'oscurità. Tra i figli di Ungoliant c'è anche Shelob,
nata tra i Colli Ferrosi del Beleriand, dove s'era rifugiata la madre dopo
che fu scacciata dai Balrog di Melkor, ma in seguito si spostò a sud e
arrivò alle montagne di Mordor, fino a dimorare a Cirith Ungol.
i CANI
Progenitori enormi dei moderni cani. I Cani erano molto amici di Uomini
ed Elfi, mentre i Lupi erano servi di Melkor.
huan Il grande cane da lupi
di Valinor che Oromë diede a Celegorm; il più potente cane mai esistito sulla
terra. Poteva, anche se limitatamente, parlare. Amico e alleato di Beren e
Lúthien; constrinse Sauron a scappare ferito in duello, uccise e fu a sua volta
ucciso da Carcharoth, non prima di aver parlato per la terza volta. Il nome significa grande cane, segugio.
MOSCHE DI MORDOR
Laidi insetti grigi, rossastri e neri, rumorosi,
famelici, tutti segnati dal disegno di un occhio rosso sul dorso. Si nutrivano
succhiando sangue.
i Lupi mannari
Grandi bestie simili in tutto e per tutto ad un lupo ma molto più grandi e feroci. Abitavano i boschi delle terre selvagge,
a nord di Lórien. Asservite a Morgoth, usate spesso da Sauron venivano
addirittura cavalcate dagli Orchi. I più rinomati
furono Draugluin e Carcharoth.
Carcharoth
Il grande lupo di Angband che staccò con un morso la mano di Beren che reggeva
il Silmaril; ucciso da Huan nel Doriath. E' anche chiamato « Fauci Rosse » e
Anfauglir.
Draugluin grande lupo mannaro ucciso da Huan a Tol-in-Gaurhoth, e sotto le cui
spoglie Beren penetrò in Angband.
i Crebain
Razza di corvi che viveva a Fangorn e nel Dunland asservita al volere di Saruman
Curunir al tempo della Guerra dell'Anello.
I CAVALLI
Mearas Sono gli eccezionali cavalli dei Rohirrim che i biondi
cavalieri adorano quasi come divinità. Sono molto più intelligenti, veloci e
forti, di ogni altra razza equina. Come tali, sempre che sia possibile
reperirli sul mercato, costituiscono i cavalli da guerra ideali. Nessun
Rohirrim sarebbe disposto a vendere il suo ed ognuno di loro si sente in
dovere di indagare quando ne vede uno in mano a chiunque non sia un nobile
Rohir. Pochi sono i casi di Mearas montati da persone che non siano del
popolo del Mark: come il caso di Ombramanto, il capo dei Meareas, cavallo di
Gandalf, donatogli da Re Theoden e che viene montato solo dallo stregone; e
come i cavalli dei Nazgûl, tutti neri, che sono stati rubati dai Goblin di
Mordor dopo il rifiuto categorico di venderli a Sauron
Ombromanto
Il cavallo bianco di Gandalf donatogli, seppuer a mala voglia (in un
primo momento), dal Re di Rohan Théoden. Era il capo dei Mearas, il migliore dei
Cavalli del Riddermark. Il suo sangue proveniva dal Reame Beato. Forse raggiunse Aman con Gandalf, certo è che era con
lui ai Rifugi Oscuri.
Hasufel e Arod
Nome dei cavalli che Éomer, Terzo Maresciallo del Mark, prestò ad Aragorn,
quando si incontrarono nella terra di Rohan.
Brego - cavallo di Theodred figlio di Theoden di Rohan
I Mûmakil,
od
Olifanti, sono elefanti molto simili ai primitivi Mammuth, addestrati alla
guerra dagli Haradrim e da altri popoli del sud. Tutti i Mûmakil adorano
combattere e non è facile tenerli sotto controllo una volta cominciato lo
scontro. Ogni cavallo che si trova nei pressi, scappa in preda al terrore
anche se è da guerra, e sta solo alla capacità del cavaliere tenerlo a bada.
I Mûmakil indossano vere e proprie armature ed hanno la pelle spessa e coriacea, davvero difficilissima da
penetrare con frecce e dardi. I Kraken parenti malvagi dei polpi giganti, e vengono impiegati dalle forze delle
tenebre per sorvegliare un qualsiasi tratto di mare o un corso d'acqua,
dolce o salata. Ogni Kraken ha molti, moltissimi tentacoli e può attaccare a
piena forza fino a tre bersagli contemporaneamente (l'Osservatore alle
porte di Moria).
Vampiri
perfidi Pipistrelli succhiatori di sangue della Terra di Mezzo. Ma
è narrato come, nella Prima Era del Sole,durante le guerre del Beleriand, in
questa forma alata , resa più grande e armata con artigli d’acciaio, spiriti
Vampiri entrarono al servizio di Melkor.
Nella ricerca del Silmaril è detto come Thuringwethil fosse un potente
Vampiro e la principale messaggera che viaggiava tra Angband e
Tol-in-Gauroth, ove Sauron governava le legioni di Lupi Mannari. Ma quanto
Tol-in-gauroth cadde, Sauron stesso assunse forma di Vampiro e fuggì.
animali mitologici
DUMBLEDOR
Feroce razza di insetti,
menzionata nel poema scherzoso Hobbit Cavalleria errante. Si tratta di una sorta
di vespe gialle e nere, del peso di 3-4 kg, il cui veleno, in caso di puntura,
può provocare la morte. In ogni caso, sulle origini e sulla storia di queste
creature scomparse nulla è pervenuto agli uomini.
FASTITOCALON
Grande tartaruga-pesce mitologica lunga circa
50 metri e larga altrettanto con una testa enorme e zampe possenti che dagli
Uomini venne ritenuta essere un’isola sul mare. Costoro scelsero come dimora il
dorso della bestia. Tutto parve andare bene finchè non accesero fuochi,poiché
allora l’animale,allarmato,si immerse in profondità sotto il mare,affogando
quelli dell’accampamento.Non fu possibile accertare se il racconto fosse basato
sulla realtà, ma è possibile che la storia sia una allegoria della scomparsa di
Numenor, così come è narrata nell’Akallabeth. |