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le divinità della cosmogonia
 
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Iluvatar, l'Uno, Colui che è Solo, Padre di Tutto, Eru. Egli dimora nelle Aule Atemporali, al di fuori dei confini di Arda, creò gli Ainur  (i primi esseri creati) animandoli con la Fiamma Imperitura, rivelando a ciascuno di essi una parte della sua mente; rampolli del suo pensiero, erano con lui prima che ogni altro fosse creato. Desideroso di farsi comprendere di più rivelò agli Ainur i tre grandi temi dell'Ainulindalë, la loro musica prese forma. Molti si innamorarono della sua bellezza e della sua vicenda che videro cominciare e svolgersi come visione. Eru rese vere le visioni che gli Ainur avevano avuto suonando. Per Tale ragione conferì Essere alla loro visione, e la collocò in mezzo al Vuoto, e il Fuoco Segreto fu inviato ad ardere nel cuore del Mondo. Ebbe vita Eä
 
Gli Ainur, "I Santi" (singolare Ainu), fatti prima di Eä, si compongono in Valar e Maiar.
 
L'ordine più potente degli Ainur è quello dei Valar, che in Consiglio decide cosa fare su Arda. Chi tra loro lo desiderò entrò nel Mondo al principio del Tempo e assunse la funzione di custode e governatore di Arda; compito di questi fu di completare il Mondo, e attuare la visione che avevano scorto. A lungo essi faticarono nelle regioni di Ea, la cui vastità trascende il pensiero di Elfi e Uomini, finché a tempo debito fu creata Arda, il Regno della Terra. Poi essi assunsero abito terrestre, e in essa scesero e vi dimorarono. I più grandi sono chiamati Aratar che erano nove fino alla caduta di Melkor. [Detti Potenze di Arda, chiamati Dei dagli Uomini, i Grandi, i Signori di Arda, i Signori dell'Occidente, i Signori di Valinor]. Gli Ainur sono in tutto quattordici: sette i Signori dei Valar, e sette le Regine. Manwe, signore di Arda, nonché del vento e delle nuvole dimorava con Varda, Signora delle Stelle. Ulmo è il Signore delle Acque ed egli sta solo, muovendosi a suo piacimento in tutte le acque profonde sopra e sotto la Terra. Aule è fabbro e maestro in tutti i mestieri e sua fattura è la plasmazione di tutte le sostanze di cui è fatta Arda. Sua sposa è Yavanna, detta la Dispensatrice di Frutti. Signori di spiriti sono Mandos e Lòrien, detti anche Nàmo e Irmo. Il primo è il custode delle Case dei Morti, mentre il secondo è signore delle visioni e dei sogni. La sposa di Mandos è Vaire la Tessitrice, la quale iscrive nelle sue reti istoriate tutte le cose che mai siano state nel Tempo. Sposa di Lòrien è invece Este la gentile, la quale medica ferite e stanchezza. Sorella di Namo e Irmo è Nienna, la quale conosce il dolore e si lamenta d'ogni ferita sofferta da Arda. Chi la ascolta impara la pietà e la speranza. Massimo in forza e atti di prodezza è Tulkas, detto Astaldo, il Valoroso. Egli trae piacere dalla lotta e dalle prove di forza. Suo acerrimo nemico, e nemico anche di tutti i Valar e di Arda, è Melkor il Dannato. Chiamato anche Morgoth da Fëanor, non è più annoverato tra i Valar e il suo nome non viene pronunciato sulla terra. Egli è il fratello di Manwe, il più possente tra i Valar, ma anche il più avido e desideroso di primeggiare. Corrotto dalla gelosia e dall'odio per tutte le cose belle che egli non ha creato, Melkor più volte ha creato caos e distruzione in Arda, al punto che fu allontanato dai fratelli e condusse una guerra contro di loro, e per ciò fu detto Morgoth, lo Scuro Nemico. Ultimi, ma non per importanza, sono Orome e la sua signora Vàna, detta la Sempregiovane, signora della prosperità. Orome invece è protettore di Arda, sempre presente al richiamo dei corni da battaglia.  
 
Dèi
Nome che erroneamente gli Uomini davano ai Valar.
 
I Maiar (singolare Maia) sono gli spiriti meno potenti e di solito seguono i Valar che hanno interessi comuni con loro.
Detti anche Popolo dei Valar, il loro numero è ignoto persino agli Elfi, e pochi di loro hanno nome nelle lingue dei Figli di Iluvatar; perchè di rado si sono mostrati in forma visibile ad Elfi ed Uomini.
Tra i principali Maiar si può ricordare Ilmarë, l'ancella di Varda ed Eönwë, l'Araldo di Manwë e Melian che sposò Thingol. Ossë (il cui interesse è nelle acque del mare vicine alle spiaggie) ed Uinen aiutano Ulmo, che è il Vala di tutte le acque, incluso il mare e sono i più noti agli Uomini che l'invocano quando prendono la navigazione; saggio e fondamentale per i destini della Terra di Mezzo è Olórin. Rilevante senza dubbio Sauron servo di Melkor, protagonista nel Male, l'Aborrito, un tempo Maia al servizio di Aule. Egli forgiò l'Unico, l'Anello capace di sottomettere ogni altro e che sarà poi causa di guerre e distruzione nel mondo.
Forse anche Tom Bombadil è un Maia.
Aratar
« I Supremi », gli otto Valar più possenti: Manwë e Varda, Ulmo, Yavanna e Aulë, Mandos, Nienna e Oromë.
  
 
Manwë
Il capo dei Valar, detto anche Sulimo, l'Antico Re, il Signore di Arda. Nella mente di Ilúvatar era il fratello di Melkor.
Egli è Signore dei cieli e Re dei Valar e di Arda ed è quello che ha più compreso il pensiero di Ilúvatar e comunica direttamente con lui. Sua sposa è Varda, e quando essa è con lui, può vedere più lontano che tutti altri attraverso nebbia, oscurità, e di sopra il mare.

Ulmo
Un Vala appartenente agli Aratar, detto Signore delle Acque, e Re del Mare. Dagli Eldar il nome fu interpretato come « Colui che versa » o « Colui che fa piovere ». Secondo in potenza solo a Manwë ed uno dei nove Aratar. Solitario, il solo tra i Valar a non avere una moglie o compagna. Raramente si reca ai Consigli al Máhanaxar, e solo quando la sua presenza è importante. Tutte  le acque sono il suo governo; baie, fiumi e così le acque sotto la terra. Attraverso l'acqua che ha avuto contatti con Arda e ha conosciuto gli avvenimenti dei Figli di Ilúvatar. Il vassallo di Ulmo Ossë, e la moglie di Ossë Uinen sono i Maiar più noti ai Figli di Iluvatar.  Attraverso loro Ulmo ha imparato molto degli Elfi e degli Uomini.
Molto amico di Manwë, forse per l'attiguità dei loro domini (vento ed acqua). Le piogge erano il risultato della congiunzione dei loro elementi e così la formazione di nubi. Ulmo spesso informa Manwë sugli avvenimenti di Arda, particolarmente su gli Elfi.

Aulë
Un Vala degli Aratar, fabbro e maestro d'arti, sposo di Yavanna.
Fattore della Terra, Aulë ha creato tutta la terra incluso le gemme e metalli. La sua arte è eccellente, oltre ad essere incorruttibile. Egli ama la creazione, ma non è posseduto da ciò che crea. Così  ha guadagnato la gelosia di Melkor. Dall'opera della sua mano nacque il popolo dei Nani (Khazâd), un lavoro benedetto da Eru con la Fiamma Imperitura così che sono venuti a vita propria. Costruì Angainor la catena di Melkor e i vascelli del Sole e della Luna. Quando gli Elfi vennero in Valinor, i Noldor furono affascinati dalle sue arti e divennero suoi studenti. Dalle mani del suo allievo Fëanor presero forma le più belle gemme mai realizzate tra le quali l'opera prima i Silmaril.
E noto come Mahal ai Nani, che credono che si curi di loro dopo la morte in un aula che Mandos ha fatto apposta per loro; essi credono inoltre che grazie all'intercessione di Aulë verranno ammessi tra i Figli di Iluvatar e serviranno Aulë nella ricostruzione di Arda, ed i loro Sette Padri ritorneranno tra loro.

Námo (Mandos)
Un Vala appartenente agli Aratar; di solito chiamato Mandos, dal luogo in cui risiedeva. Namo significa « Colui che decreta, Giudice ».

Nienna
Una delle Valier, annoverata tra gli Aratar; Signora di pietà e cordoglio, sorella di Mandos e Lórien. Va spesso alle sale di Mandos dove confarta quelli che la invocano tramutando il loro dolore in saggezza. Pietà e speranza sono ciò che insegna. Innaffiò il grande tumulo di Ezellohar quando Yavanna cantò per portare in essere i due alberi, e pianse per loro dopo che Melkor li fece morire. Il suo più grande allievo è stato Olórin.

Irmo (Lorien)
Il Vala di solito chiamato Lórien, dal nome del luogo dove dimorava. E' considerato signore delle visioni e dei sogni. Il suo nome significa « Desiderante » o « Signore di Desiderio ».

Oromë
Un Vala degli Aratar; il grande cacciatore, capo degli Elfi provenienti da Cuiviénen, sposo di Vána. Il nome significa  « corno suonante » o « suoni di corni », cfr. Valaróma;
 
Valier
« Le Regine dei Valar » (singolare Valië); termine usato solo nel Valaquenta.
 
Varda
« L'Elevata », « La Nobile », Elbereth, Elentári, Tintallië; Creatrice delle Stelle. La maggiore delle Valier, sposa di Manwë, dimorante con lui su Taniquetil.
Di tutti i Grandi che dimorano in questo mondo, gli Elfi amano più di tutti Varda e la invocano col nome di Elbereth per portare la luce nelle tenebre. I suoi occhi splendono come stelle e rifletteno la luce delle lampade dei Valar che lei fece con le sole gocce di rugiada dai Alberi di Valar; sulla sua faccia riflette la luna ed il sole e quando siede sul suo trono e Manwë è con lei ode più chiaramente le voci di ogni altro essere che la invocano da ogni luogo, fin dai luoghi bui che Melkor ha fatto sulla terra.

Yavanna
« Dispensatrice di frutti » Una delle Valier, annoverata tra gli Aratar; la sposa di Aulë; detta anche Kementári.
E' amante delle cose che crescono nella Terra, ed è la creatrice dei Due Alberi di Valinor e degli Ent, i Pastori degli Alberi.
 
Ilmarë
Una Maia, ancella di Varda.
 
Ossë
Un Maia, vassallo di Ulmo, con il quale penetrò nelle acque di Arda; amico e maestro dei Teleri.
Egli è signore dei mari che lambiscono le rive della Terra-di-Mezzo, e preferisce le coste e le isole rispetto alle profondità. Sua sposta è Uinen, Signora dei Mari.
Durante la costruzione di Arda, Melkor, che odiava il mare, cercò di tentare Ossë offrendogli l'intero regno di Ulmo, e così accadde che si verificarono grandi tumulti marini. Ma Uinen, su pregiera di Aulë lo convinse a chiedere perdono ad Ulmo, ed egli fu perdonato.
A volte, senza il permesso di Ulmo, sui mari vi è la tempesta; ciò spiega perchè coloro che dimorano presso il mare pur amando Ossë non se ne fidano.

Eönwë
Uno dei più potenti tra i Maiar; detto l'Araldo di Manwë; capo dell'esercito dei Valar durante l'attacco contro Morgoth alla fine della Prima Età. La abilità nell'uso delle armi non è superata da nessuno al mondo.

Melian
Una Maia che serviva sia Vana che Este; visse a lungo a Lórien, curando gli albere che crescono nel giardino di Irmo.
Lasciò Valinor e giunse alla Terra-di-mezzo; in seguito sposò  Re Thingol nel Doriath, attorno al quale stese una cintura di incantesimi, la Cintura di Melian; Era madre di Lúthien e antenata di Elrond ed Elros.
 


Primavera di Arda
Il tempo, molti millenni fa, quando i Valar dopo aver ordinato i mondo si erano riposati ad Almaren, e Melkor si era appostato ai Muri della Notte.
La Primavera terminò quando questi tornò e distrusse le Lampade dei Valar.

Antichi Giorni
La Prima Età; detta anche i Giorni Antichissimi.
 
Valaquenta
«Novero dei Valar », breve opera a sé stante rispetto a Il Silmarillion vero e proprio.
 
Due Alberi
Telperion e Laurelin, l'Albero d'Argento e D'Oro cresciuti nella terra dei Valar in tempi antichi. Furono distrutti da Ungoliant e Melkor, ma dall'ultimo loro frutto e fiore i Valar fecero la Luna ed il Sole.

 
 

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