

Atani,
Secondogeniti,
Secondo Popolo...
"Al primo alzarsi del Sole, i Figli Minori di Ilùvatar si
destarono nella contrada di Hildòrien, nelle regioni orientali della Terra di
Mezzo; il primo Sole, però, ascese in Occidente e, aprendosi, gli occhi degli
Uomini a esso si volsero, e i loro piedi, com'essi s'aggiravano sopra la
Terra, per lo più mossero a quella volta. Atani essi furono denominati dagli
Eldar, cioé il Secondo Popolo..."
Nell'anno 305 della
I Era 300 anni dopo che i Noldor
erano tornati nella Terra di Mezzo, nel periodo della Lunga Pace
Finrod Felagund, elfo figlio di
Finarfin (figlio di Finwë, capostipite della famiglia Noldor), scopre
l'esistenza di altre creature in Ossiriand, gli Uomini, detti
Atani, o Secondo
Popolo. Tale nome fu usato raramente per descrivere gli uomini che si
stanziarono più tardi nel Beleriand, di fatto gli Atani, o gli Edain nella forma
Sindarin, erano coloro che furono scoperti da Finrod, conosciuti anche come
Amici degli Elfi o ancora le Tre Case degli Uomini amici degli Elfi, per
distinguerne le varie Famiglie.
Poiché per lungo tempo in Beleriand
gli unici Uomini noti ai Noldor e ai Sindarin furono quelli appartenenti alle
Tre Case degli Amici degli Elfi, tale nome (in lingua Sindarin Adan, plurale
Edain) fu attribuito soprattutto a questi, tanto da essere raramente usato per
indicare gli altri Uomini che giunsero più tardi nel Beleriand, o quelli che
si diceva vivessero al di là dei Monti. Tuttavia, nel discorso di Ilúvatar ha
il significato di " Uomini (in generale) ".
Le Tre Case erano: la Casa di Bëor, la Casa di Haleth e la
Casa di Hador.
La Casa di Bëor
Bëor era detto il Vecchio perchè era il capo dei primi Uomini
che entrarono nel Beleriand. Era il capostipite della Casa di Bëor detta la Più
Antica Casa di Uomini o anche la Prima Casa degli Edain. Ilùvatar nella
creazione decise che gli Uomini, per lui Secondigeniti, non avessero vita eterna
come i suoi Primigeniti (gli Elfi), e diede loro una vita molto più corta, li
rese più vulnerabili alle malattie tanto che agli occhi degli Elfi essi
apparivano molto più deboli, ma non per questo li odiarono, anzi l'amicizia tra
le due razze fu sempre forte. Bëor era chiamato Balan dai suoi simili, ma nel momento in cui
entrò al servizio di Finrod come vassallo, assunse questo nome.
La Casa di Haleth

Detta anche Haleth la Signora, Capo degli
Haladin (che presero il nome di Gente di Haleth). Gli Haladin furono il secondo
popolo degli Uomini ad entrare nel Beleriand, e dimorarono nella Foresta di
Brethil. Il Capostipite storico fu Haldad, egli guidò gli Haladin durante la
difesa opposta all'attacco degli Orchi nel Thargelion (« La Terra di là dal
Gelion », il Gelion era il grande fiume del Beleriand Occidentale), ed ivi fu
ucciso, egli era il padre di Dama Haleth.
La Casa di Hador

Detto anche Lórindol, « Testadoro », e anche
Hador
Chiomadoro, Signore di Dor-lómin (la regione a sud dello Hithlum,
territorio di Fingon, dato appunto in feudo alla Casa di Hador), vassallo di
Fingolfin, figlio di Finwë, padre di Galdor padre di Húrin. Fu ucciso a Eithel
Sirion (« Fonte di Sirion », il Sirion era il grande fiume che divideva il
Beleriand Orientale da quello Occidentale) nella Dagor Bragollach, la Casa di
Hador era detta La Terza Casa degli Edain, o la Terza Casa degli Uomini. Il
Capostipite di sempre della Casa di Hador fu Marach, Capo della schiera di
Uomini che per ultima entrò nel Beleriand, egli era antenato di Hador Lórindol.
L'avvento degli Uomini in Occidente giunse 300 anni dopo che i Noldor erano
tornati nella Terra di Mezzo, nel periodo della Lunga Pace.
Affascinati dalla bellezza e dalla grande sapienza degli Elfi, gli Uomini a
lungo dimorarono sotto il regno dei Primogeniti, dai quali impararono molto.
Qualcosa di diverso tuttavia stava nella loro natura. Ilùvatar donò loro la
mortalità. Pertanto, ben diversamente da quanto accadeva per gli Elfi, essi
col tempo deperivano e abbandonavano la Terra; e non per andare nelle aule di
Mandos, ma per dar luogo ad un destino che Ilùvatar stesso teneva segreto.
Così gli Elfi si stupirono e di questo si rattristavano. Ma nel corso delle
ere, lungo e intricato fu il rapporto tra le due razze, e non sempre con tutti
vi fu amicizia (Usurpatori: altro nome dato agli Uomini dagli Elfi).
Il destino degli Uomini, la morte, dato loro da Iluvatar, detto anche
semplicemente
Dono. E' un dono di libertà: gli Uomini rimangono solo per breve tempo nel mondo
vivente, e ad esso non sono legati; per questo sono detti anche Ospiti o
Stranieri, perchè la morte è il loro destino. Ma col tempo, con le menzogne di
Melkor gli uomini hanno cominciato a temere, ed odiare il Dono. Quale sia il
loro destino nessuno lo sa, eppure pare che i Valar dichiararono agli Elfi che
gli Uomini avranno parte nella Seconda Musica.
E' degno di nota il regno umano di
Nùmenor. Grande
e splendido questo fu, ma destinato alla rovina. Per molto tempo gli Atani vissero in pace e
grande amicizia con il popolo degli Elfi (costituito da coloro che non erano
partiti per Valinor dopo la Battaglia della Collera dei Valar). Col tempo furono irretiti da Sauron, servo di Melkor,
e ben presto provarono invidia per la fortuna
degli Elfi. Nella Terra-di-Mezzo Sauron ed altre creature di Melkor, erano riusciti a sfuggire all'Armata di
Valinor e crearono un nuovo regno dell'Oscurità nei territori meridionali di
Mordor. Sicuro che i Valar non si accorgessero di lui, Sauron lottò con i Quendi
per il controllo della Terra-di-Mezzo, ma i Dunedain tornarono in forze ed
offrirono il loro aiuto ai Quendi. Sauron volse
la sua attenzione a Númenor e percepì il malcontento che si diffondeva tra di
loro. Col passare del tempo soprattutto per colpa delle menzogne di Sauron, i
Numenoreani arrivarono a disprezzare il culto dei Valar ed allestirono una
grande armata con l'intenzione di assaltare Aman. I Valar non fecero
nulla per contrastarli, tanto che essi arrivarono a mettere piede ad Aman ed a
proclamarla loro dominazione. Allora Ilúvatar mostrò tutto il suo potere e
scosse la terra cambiando ancora una volta la faccia del Mondo. Le flotte Dunedain furono sommerse e coloro che avevano messo piede ad Aman,
sparirono sotto il crollo delle colline. Númenor fu sommersa
ed Aman e le isole limitrofe furono spostate per sempre dal circolo del mondo
affinché gli Uomini non potessero più vederle. Le sue genti però avrebbero portato sulle
spalle il destino della Terra di Mezzo, e alla fine della Terza Era, durante
la grande guerra contro il Nemico, avrebbero rappresentato l'ultima grande
forza in grado di resistere. Quando gli ultimi Elfi si dipartirono, iniziò il
vero e grande regno degli Uomini. Quali gesta li attendano e quale sia il loro
destino è tutt'ora un mistero.
Eruhantalë: “Ringraziamento a Eru”, la festa di’autunno in Númenor
Erukyermë: “Preghiera a Eru”, la festa di primavera in Númenor
Erulaitalë: “Lode di Eru”, la festa di mezza estate in Númenor
ecco i Re e le Regine di
Nùmenor.
(in ordine alfabetico) in lingua Quenya
Tar-Alcarin: diciassettesimo Signore di Númenor
Tar-Aldarion: sesto Signore di Númenor, il Re Marinaio; dalla Gila dei
Venturieri chiamato il (Grande) Capitano.Arnadil
Tar-Amandil: terzo Signore di Númenor, nipote di Elros Tar-Minyatur
Tar-Anárion: ottavo Signore di Númenor, figlio di Tar-Ancalimë e i Hallacar di
Hyarastorni
Tar-Ancalimë: sedicesima Sovrana di Númenor e prima Regina Regnante, figlia di
Tar-Aldarion e di Erendis.
Emerwen
Tar-Ancalimon: quattordicesimo Re di Númenor
Tar-Anducal: nome assunto come Signore di Númenor da Herucalmo che usurpò il
trono alla morte i Tar-Vanimeldë sua moglie
Tar-Ardamín: diciannovesimo Signore di Númenor, detto in Adúnaic Ar-Abattârik
Tar-Atanamir: tredicesimo Signore di Númenor, detto il Grande e il Renitente
Tar-Calion: nome Quenya di Ar-Pharazôn venticinquesimo e ultimo Re di Númenor
che perì nella Caduta
Tar-Calmacil: diciottesimo Signore di Númenor, detto in Adúnaic Ar-Belzagar
Tar-Ciryatan: dodicesimo Signore di Númenor
Tar-Elendil: quarto Signore di Númenor, padre di Silmarien e Meneldur.
Parmaitë
Tar-Elestirnë: “Signora della Stella in fronte”, nome dato a Erendis
Tar-Falassion: nome Quenya di Ar-Sakalthôr ventiduesimo Re di Númenor
Tar-Herunúmen: nome Quenya di Ar-Adûnakhôr Ventesimo signore di Númenor
Tar-Hostamir: nome Quenya di Ar-Zimrathon ventunesimo Re di Númenor
Tar-Meneldur: quinto Signore di Númenor, astronomo, padre di Tar-Aldarion.
Elentirmo, Irimon
Tar-Minastir: undicesimo Signore di Númenor, che inviò la propria flotta contro
Sauron
Tar-Minyatur: nome di Elros come primo Signore di Númenor
Tar-Míriel: figlia di Tar-Palantir; costretta al matrimonio da Ar-Pharazôn, e in
quanto regina sua sposa chiamata in Adúnaic Ar-Zimraphel
Tar-Palantir: ventiquattresimo Signore di Númenor, in Adúnaic
Ar-Inziladûn
Tar-Súrion: nono Signore di Númenor
Tar-Telemmaitë: quindicesimo Signore di Númenor, cosìddetto “Mano d’Argento”
a causa del suo amore per questo metallo
Tar-Telemnar: nome Quenya di Ar-Gimilzôr
ventitreesimo Signore di
Númenor
Tar-Teleperien: decima Sovrana di Númenor e seconda Regina Regnante
Tar-Vanimeldë: sedicesima Sovrana di Númenor e terza Regina Regnante
Come narrato nell'Akallabeth (La caduta di Númenórë), sul finire della
Seconda Era, Sauron riuscì a corrompere l'animo del Re Ar-Pharazon. Quando l'Isola
dell'Occidente sprofondò nelle acque, nel 3319 S.E., solo due gruppi di
Númenóreani sopravvissero: i Númenóreani Neri (che si erano rifugiati nella
Terra di Mezzo) e i Dúnedain, discendenti di Elendil (per questo chiamati
anche Elendili, i "fedeli").
Dúnedain
Elendili,
I Dúnedain erano i discendenti di quegli Edain che, nel corso della Seconda
Era, si insediarono sull'isola di Númenórë (infatti il loro nome, in lingua
Elfica, significa "Edain dell'Ovest"). I loro antenati Númenóreani
avevano già
colonizzato e conquistato vastissime zone della Terra di Mezzo ma
dopo l'Akallabeth
i Dúnedain si insediarono ad Arnor e Gondor, i Regni dell'Esilio.
Popolo nobile, composto da persone di carattere impaziente,
orgoglioso e, spesso, altezzoso.
La lingua madre con la quale i Dunedain tramandavano le loro tradizioni era l'Adûnaico,
ma la maggior parte di loro parlava l'Ovestron. Conoscevano il Sindarin ed un po' in Quenya. I Dúnedain veneravano Eru e tutti i Valar,
specialmente Manwë, Oromë e Varda.
Númenóreani Neri
Il termine "Númenóreani Neri" (Mornumedain) si riferisce a quella stirpe
di Dúnedain che discende dai Númenóreani "infedeli" (in contrasto con gli
Elendili, "i Fedeli"). Coloni e conquistatori, prosperarono nella Terra di
Mezzo nella fase centrale della Seconda Era. Il loro fu, in quei tempi, il più
potente dei regni degli Uomini.
Gli Infedeli avevano rotto ogni rapporto con i Valar e gli Elfi, dai quali,
all'inizio della Seconda Era, avevano ereditato il regno dell'isola di
Númenórë (Ovesturia nella lingua Comune). Molti cominciarono ad adorare i
propri idoli e Sauron si recò tra di loro facendo leva sul loro arrogante
orgoglio, distribuendo molti doni, tra i quali, tre degli Anelli del Potere (i
nove).
Col tempo, gli Infedeli, acquisirono il controllo di Númenóre e delle sue
colonie, la più grande delle quali si estendeva attorno ai rifugi di Umbar.
Dopo la distruzione di Numenore ad opera di Eru, nel 3319 S.E., molti infedeli
sopravvissero e si rifugiarono nella Terra di Mezzo.
Arroganti, egocentrici e superbi.
Continuarono parlare, in forma quasi pura, l'Adûnaico, la
lingua di Numenore. Artigiani abilissimi, erano anche temibili avversari nella guerra sui mari.
I pochi tra Númenóreani Neri, che ancora adoravano i Valar, veneravano Tulkas
il Potente, il più grande per forza e valore.
CORSARI DI UMBAR
Popolo di Umbar durante la Terza Era, per la maggior parte discendenti di Castamir
l'Usurpatore e dei suoi seguaci; erano nemici di Gondor.
Mediani
Detti anche Uomini del Vespro, sono i Rohirrim e gli altri della loro stirpe
che vivevano nell'estremo Nord. Detti anche Bradi, Uomini dell'Oscurità; Uomini
dell'Ovest; Alti.
gli Orientali
Balchoth
popolazione di Orientali
affine ai Carrieri, la cui invasione del Calenardhon nel 2150 della Terza Età
fu respinta con la Battaglia del Campo Di Celebrant
Esterling
Selvaggi Uomini dell'Est, in gran parte provenienti da Rhun. (anche Ulfang e
Orientali) .
Drúedain
nome Sindarin degli “Uomini Selvaggi” degli Ered Nimrais (e della
Foresta di Brethil nella Prima Età). Detti Woses.
Specie completamente diversa
dagli altri Atani; essi abitavano presso la gente di Haleth (gli Haladin), che
viveva principalmente nelle foreste. I Drúedain, chiamati drûg dagli Haladin
secondo una parola drúadana, non erano più di qualche centinaio. Di
corporatura tozza, massicci, con gambe corte e assai
grosse. I loro occhi erano piccoli, scavati nella loro faccia, sulla quale si
trovava un naso piatto; i Drúedain raramente avevano una barba, ma chi l’aveva
ne andava particolarmente fiero. I Drúedain erano
affabili, ma in caso di guerra essi si trasformavano in avversari terribili,
la cui collera era individuabile solo dal colore rosso degli occhi. Essi
combattevano in silenzio, e non esultavano neppure nel caso in cui
riportassero una vittoria sugli Orchi, dei quali erano spietati nemici.
Dunlandiani
Uomini selvaggi delle colline brulle del Dunland. Erano gli ultimi superstiti
degli abitanti dei Monti Bianchi. Da questi discendono anche gli Uomini di
Brea, i quali erano diventati però sudditi di Arnor.
Quelli spostatisi nel Dunland furono ostili ai Dúnedain e spietati nemici dei
Rohirrim che chiamavano Forgoil (Teste di Paglia).
Dal 200 t.e. si ebbe una nuova ondata di immigrazione Dúnlandiana nell’Eriador,
nella scia dei Daen Coentis, sbandati ormai e decaduti. La maggior parte di coloro
che si stabilirono nel Cardolan centrale assimilarono la cultura locale mentre,
nelle regioni meno popolate del meridione, gli immigrati conservarono le proprie tradizioni.
Haradrim
uomini che abitavano a sud della Terra di
Mezzo, in un territorio denominato Harad, che in Númenoreano significa “Sud”.
Questo territorio venne così chiamato dai Númenoreani, visto che faceva parte
delle regioni più meridionali del regno di Gondor. Sotto gli influssi maligni
di Sauron, gli abitanti dell’Harad cominciarono a ribellarsi al dominio dei
gondoriani, e riuscirono a rendere Umbar un porto indipendente. Riuscirono in
ciò, malgrado i tentativi di Gondor di riconquistare il porto. Nelle battaglie
fra i Signori dell’Ovest e Sauron, gli Haradrim facevano parte dell’esercito
dell’Oscuro Potere, e si contraddistinguevano per lo stendardo nero e rosso.
Gli Haradrim erano alti, slanciati, dai capelli neri. Nella narrazione
vengono anche chiamati Sudroni. Haradwaith
...alcuni
Uomini dalle origini alla Quarta Era
Haldir figlio di Halmir di
Brethil; sposò Glóredhel, figlia di Hador di Dor-lómin; ucciso alla Nirnaeth
Arnoediad
Brandir Re della gente
di Haleth nel Brethil all’epoca dell’arrivo di Túrin Turambar, dal quale fu
ucciso. Detto da Túrin “Piedezoppo”
Dorlas: Uomo del Brethil; andò
con Túrin e Hunthor all’assalto di Glaurung, ma si ritirò per paura; ucciso da
Brandir
Hunthor Uomo del Brethil,
compagno di Túrin nel suo assalto a Glaurung alla Cabed-en-Aras
Huor figlio di Galdor
del Dor-lómin, marito di Rían e padre di Tuor; insieme a suo fratello Húrin si
recò a Gondolin; ucciso alla Nirnaeth Arnoediad
Húrin detto Thalion,
tradotto con il Costante; figlio di Galdor del dor-lomin, marito di Morwen e
padre di Túrin e Nienor; signore del or-lomin, vassallo di Fingon; con suo
fratello Huor si recò a Gondolin; catturato da Morgoth alla Nirnaeth Arnoediad
lo sfidò, e fu imprigionato sul Thangorodrim, dove rimase parecchi anni;
liberato, uccise Mîm in Nargothrond e portò la Nauglamír a Re Thingol
Húrin era un membro della Casa di Hador di Dor-lómin ed era detto “Il Forte” a
causa della sua prestanza fisica e “Il Costante”. Questa era una terra che
Fingolfin consegnò ad Hador (nonno di Húrin) visto i grandi servigi che questo
aveva rivolto al Re; Hador radunò la sua gente e si trasferì nella signoria
del Dor-lómin del quale ne prese il comando. Da quel giorno tutti i suoi
eredi, Húrin compreso, furono immischiati nella sorte dei Noldor. Due anni
dopo la fine della Dagor Bragollach, Húrin e suo fratello Huor, dimoravano con
gli Haladin (la seconda stirpe di Uomini ad entrare nel Beleriand;
successivamente chiamati Uomini del Brethil) e qui vennero allevati da loro
zio Haldir. Entrambi parteciparono in età molto giovane alla guerra contro gli
Orchi che, una volta conquistata la Minas Tirith del regno di Gondolin,
continuarono ad avanzare fino alle bocche del Sirion e se non fosse stato per
gli Uomini del Brethil uniti alle schiere di Thingol, avrebbero saccheggiato
l’intero Doriate che invece rimase sorvegliato e in pace per molti anni
ancora. Durante il combattimento però, Húrin e Huor, si trovarono tagliati
fuori dal resto dell’esercito e fuggirono fino al guado del Brithiach e
sarebbero stati uccisi se prima Ulmo e poi Thorondor Signore delle Aquile non
li avessero aiutati; furono portati nel regno nascosto di Gondolin sotto Re
Turgon. Vi rimasero per un anno e molto impararono dagli Elfi ma, a causa
delle breve durata della loro vita, decisero di andarsene con grande
dispiacere sia loro che di Turgon che si era molto affezionato a loro; si
ritrovarono però durante la battaglie delle Innumerevoli Lacrime. Húrin e Huor
erano andati contro Angband insieme ai Nani di Belegost e alle schiere di
Fingon fratello di Turgon; questo giunse inaspettato a dar man forte alla
battaglia. La guerra era a loro favore ma con il tradimento degli Uomini
Orientali la battaglia terminò con la vittoria di Melkor; Fingon venne ucciso
da Gothmog Signore dei Balrog e Huor cadde trafitto da una freccia avvelenata
che lo colpì in un occhio; Turgon riuscì a salvarsi grazie ai resti della Casa
di Hador che ancora resisteva. Húrin e Huor (prima di essere ucciso)
esortarono Turgon ad andarsene e, raccogliendo le ultime loro forze, diedero
vita ad una eroica resistenza che permise al Re di tornare a Gondolin; nel
frattempo Huor cadde e Húrin, unico superstite, solo con la propria ascia
uccise più di settanta nemici al grido di “Aure Entuluva/Il giorno risorgerà”
ma poi venne catturato e portato ad Angband. Dopo ventotto anni di prigionia
durante i quali Melkor cercò di avvelenargli la mente, venne lasciato libero,
sperando che il desiderio di Húrin fosse quello di tornare da Turgon a
Gondolin. Arrivò ai confini del regno dove non venne fatto entrare perché
Turgon dubitava che potesse essere veramente Húrin così questo si mise ad
urlare, ignaro di essere seguito dai servi di Melkor i quali rivelarono al
loro signore l’esatta collocazione di Gondolin (provocandone la futura caduta)
. Húrin allora andò a vedere le rovine di Nargothrond dove incontrò Mîm il
Nano, traditore di suo figlio Túrin; uccise questo e raccolse dal grande
tesoro rimasto nelle rovine la Nauglamir, la Collana dei Nani, e se ne andò.
Giunto vicino alle Cascate del Sirion venne catturato dagli Elfi e condotto
davanti al cospetto del suo vecchio amico Re Thingol e la regina Melian. Si
rivolse con parole furibonde al Re a causa delle menzogne di Melkor
raccontategli sull’ospitalità concessa ai membri della sua famiglia ma venne
interrotto bruscamente da Melian che con le sue parole e il suo potere rivelò
la verità a Húrin. Questo allora consegnò a Thingol la Nauglamir in segno di
scusa e di ricordo; fatto questo partì da Menegroth. Si dice che Húrin non
intendesse più vivere, privo ormai com’era di scopi e desideri e finì per
gettarsi nel Mare Occidentale; così scomparve il più possente guerriero degli
Uomini Mortali.
Morwen: figlia di Baragund
(nipote di Barahir, il padre di Bereb), sposa di Húrin e madre di Túrin e
Nienor. Vedi Eledhwen, Signora di Dor-lómin (sotto la voce Dor-lómin)
Túrin Turambar
Figlio di Húrin e Morwen; argomento principale del lai detto Narn i Hîn Húrin dal quale è derivato il Capitoio XXI del Silmarillion. Epica
tra le sue tante imprese, l'imboscata tesa al drago Glaurung. Insieme a Dorlas
e Hunthor, decise di nascondersi in una gola della Cabed-en-Aras e aspettare
che il drago decidesse di attraversarla per poi colpirlo di sotto con la
spada. Della sua piccola compagnia, Dorlas, giunto alla gola e sopraffatto
dalla paura scappò via a nascondersi nei boschi, mentre Hunthor fu schiacciato
da un masso precipitato mentre il drago attraversava il fiume. " Turambar fece
allora appello a tutta la propria volontà e coraggio, e solo si inerpicò per
la ripa, giungendo proprio sotto il drago. Allora trasse Gurthang e, con tutta
la forza del suo braccio, con tutto il suo odio, la cacciò nel ventre molle
del Verme, spingendogli dentro fin l'elsa ". Altri nomi: Neithan, Gorthol, Argawaen, Mormegil, Selvaggio dei Boschi, Adanedhel.
Sador domestico di Húrin nel
Dor-lómin e amico di Túrin bambino, che lo chiamava Labadal (Piedemonco).
Tuor:
Figlio di Huor e Rían, allevato dagli Elfi Grigi del Mithrim; entrò in
Gondolin portando un messaggio di Ulmo; sposò Idril figlia di Turgon, e con
lei e il figlioletto Eärendil sfuggì alla distruzione della città; con la sua
nave Eärámmë giunse nell'Ovest
Eärendil
Il nome significa "Amante del Mare".
Detto " Mezzelfo ", " Il Beato ", " Il Lucente " e " Il Marinaio ";
figlio di Tuor e di Idril, figlia di Turgon;
Eärendil era bello come un Elfo e forte come un Uomo. Era più piccolo degli
altri Uomini, tuttavia era un gran camminatore ed un ottimo nuotatore.
Sfuggito al sacco di Gondolin, si
sposò con Elwing figlia di Dior alle Rocche del Sirion; con essa salpò per
Aman e implorò aiuto contro Morgoth; partì per navigare i cieli a bordo della
sua nave Vingilot portando il Silmaril che Beren e Luthien avevano portato da
Angband. I Valar impietositi
dalla richiesta di Eärendil inviarono un grande esercito ed intrapresero così la Guerra d'Ira contro Melkor
ed i suoi servitori. Nacque a Gondolin nel 504 della Prima Era, e passò lì la
sua infanzia fino al tradimento di Maeglin e la conseguente caduta di Gondolin;
nel 511 si spostò insieme a Tuor ed Idril fino alle fonti del Sirion. Lì egli
incontrò Elwing, di cui s’innamorò e che, nel 525, sposerà; qualche tempo dopo,
nel 532, nacquero i loro due figli, Elrond ed Elros. Eärendil, nel periodo che
va dal 534 al 541, viaggiò per tutti i mari conosciuti a bordo della sua nave
Vingilot, da lui stesso costruita nel 533, alla ricerca di suo padre, che era
partito per l’Ovest. Purtroppo, i venti e le nebbie oscuravano il Reame
Incantato alla sua vista, fino a quando Elwing, sotto forma di un gabbiano sul
cui petto splendeva un Silmaril, lo raggiunse in volo nel 538. Insieme essi
partirono per Aman, ed infine lo raggiunsero nel 542. Una volta arrivati,
Eärendil decise di affrontare l’ira dei Valar mettendo piede sulla terra
immortale per chiedere aiuto ai Valar contro Morgoth che stava devastando la
Terra di Mezzo. I Valar furono molto sorpresi di questa richiesta e discussero a
lungo fra loro, ma alla fine Manwe che tutti gli abitanti di Valinor s sarebbero
preparati per la guerra finale. Manwe concesse inoltre a Eärendil e ad Elwing la
scelta se diventare Elfi o Uomini; entrambi scelsero di diventare Elfi,
nonostante Eärendil si sentisse più vicino col cuore a suo padre, che era un
Uomo. I Valar fecero volare Eärendil in cielo, rendendolo un simbolo di speranza
per tutte le persone che popolavano la Terra di Mezzo. Nella Guerra d’Ira,
Eärendil combatté contro il grande Drago Ancalagon nei cieli sopra Angband,
uccidendolo. Il Drago precipitò poi sulle cime di Thangorodrim, distruggendole.
Conclusasi la guerra, Eärendil iniziò a navigare nei cieli su
Vingilot,
con il Silmaril sulla fronte. Quando divenne una stella, fu noto come
Gil-Estel.
Boromir di Ladros
Bisnipote di Bëor il Vecchio, nonno di Barahir padre di Beren; fu il primo
signore di Ladros.
Beren Erchamion
Figlio di Barahir; staccò un Silmaril dalla corona di Morgoth
come prezzo per ottenere la mano di Lúthien, figlia di Thingol, e fu ucciso da
Carcharoth il lupo di Angbad; ma tornato in vita, unico degli Uomini mortali,
visse poi con Lúthien su Tol Galen nello Ossiriand e combattè contro i Nani a
Sarn Athrad. Bisnonno di Elrond ed Elros, e antenato dei Re Númenórean. Detto
anche Camlost, Erchamion e Monco. Beren della casa di Bëor, figlio di Barahir;
dopo la morte del padre, opera del tradimento di Garlim, si impossessò
dell'anello di Finrod che era ancora al dito della mano del padre, che gli
orchetti tenevano come trofeo. Visse molti anni come fuorilegge, amico di
uccelli e quadrupedi e la sua fama si spinse dal Beleriand al Doriath. Andò a
Gorgoroth, sui Monti di Terrore ove incontrò Shelob contro la quale lottò e
poi fuggì. Quest'impresa non è celebrata nei canti perchè Beren non ne fece
parola per non riportare alla mente il terrore vissuto. Riuscì a superare gli
incatesimi di Melian la Maia e a varcare la cintura di protezione stesa
intorno al Doriath incontrando così Luthien Tinuviel, unigenita figlia di
Thingol. Per ottenere la sua mano intrapese la sua più grande impresa:
recuperare un Silmaril dalla corona di Morgoth. Riuscì nell'impresa, ma la sua
mano venne divortata da Carcharoth, il lupo di Angband. Per questo si diede il
nome di Camlost, 'mano vuota'. Dopo questa impresa, con Thingol, Mablung dalla
Mano Pesante, Beleg Arcoforte ed il fedele Huan, partecipò alla caccia di
Carcharoth, che impazzito per il dolore causatogli dal Silmaril che aveva in
corpo seminava terrore e desolazione. Ma Carcharoth, nella sua follia uccise
Beren, e uccise e a sua volta fu ucciso da Huan. Nel corpo di Carcharoth fu
trovata la mano di Beren che stringeva il Silmaril, e dal tocco del Silmaril,
Beren unico tra gli uomini mortali tornò in vita e visse con Luthien su Tol
Galen nello Ossiriand. Quella terra fu detta 'terra dei morti viventi' perchè
abitata solo da Beren l'uomo che morì due volte e Luthien la funciulla elfica
che morì per davvero. L'ultima delle sue imprese fu il combattimento contro i
Nani a Sarn Athrad. Suoi discendenti furono Elros ed Elrond, figli di suo
figlio e tramite essi tutti i Re Númenórean. Detto anche Il Monco ed
Erchamion
gund:
uomo del Dor-lómin, uno della banda dei fuorilegge cui si unì Túrin
Urthel
Uno dei dodici compagni di Barahir nel Dorthonion.
Baragund:
padre di Morwen, la sposa di Húrin; nipote di Barahir e uno dei suoi dodici
compagni nel Dorthonion
Bereth:
sorella di Baragund e Belagund e antenata di Erendis
Asgon: Uomo del Dor-lómin che
aiutò Túrin a fuggire dopo l’uccisione di Brodda
ELROS
Figlio di Eärendil ed Elwing,
fratello di Elrond. Alla fine della Prima Età scelse di
far parte degli Uomini e divenne primo Re di Númenor (con il nome di Tar-Minyatur), giungendo a tardissima età. Il nome significa " Spruzzo di
stelle anche Peredhil.
Vardamir
Secondo Re di Númenor, figlio di Elros detto Nólimon
a causa del suo amore per l’antico sapere;annoverato come secondo Signore di
Númenor benché non sia salito al trono
Eärendur:
fratello minore di Tar-Elendil, nato nel 361 della Seconda Età
Silmarien di Númenor
Figlia di Tar-Elendil, il quarto re di Númenor: madre
del primo signore di Andúnië e antenata di Elendil e dei suoi figli Isildur e
Anárion.
Tar-Atanamir:
Tredicesimo Re di Númenor da cui si recarono i Messaggeri dei
Valar chiamati gli Edain avrebbero voluto godere delle Terre Immortali, o
farsi togliere quello che consideravano "punizione" e che in realtà era un
Dono. Ma del consiglio del Messaggeri, Atanamir ne tenne scarso conto, e gran
parte del popolo ne seguì l'esempio. Egli fu infatti il primo Re a sottrarsi
alla dipartita* finche non fu avvizzito e svirilizzato, negando al proprio
figlio la regalità mentre questi era ancora giovane.
Ar-Abattârik:
nome Adúnaic di Tar-Ardamin
Tar-Adûnakhôr
Re Númenor: "Signore dell'Occidente", nome assunto dal ventesimo
Re di Númenor, il primo a farlo in lingua Adûnaic (Númenórean); in lingua
Quenya, il suo nome era Herunúmen. Abbandonò l'uso delle favelle elfiche e ne
proibì l'uso in sua presenza. In oltre in atteggiamento di sfida prese il
titolo di Signore dell'Occidente, fin ora dato solo ai Valar.
Ancalimë:
Tar-Ancalimë. Il nome venne dato a Alarion anche all’albero proveniente da
Eressëa da lui piantato in Armenelos
Vëantur:
capitano delle Navi Reali sotto Tar-Elendil; nonno di Tar-Aldarion; comandante
della prima nave Númenórean che fece ritorno nella Terra di Mezzo
Almarian:
figlia del navigatore Númenórean Vëantur, moglie di Tar-Meneldur e madre di
Tar-Aldarion
Aldarion
Erede di Tar-Meneldur di Númenor, un grande esploratore della
Terra-di-Mezzo. Diventò re col nome di Tar-Aldarion.
Anardil
Venturieri, Gilda dei:
la confraternita di marinai formata da
Tar-Aldarion.
Hallatan: signore di
Hyarastorni nel Mittalmar (Terre Interne) di Númenor; cugino di Tar-Aldarion.
Detto il Signore delle Pecore
Almiel: la più giovane delle
sorelle di Tar-Aldarion
Númendil:
diciassettesimo signore di Andúnië
Ar-Zimrathon:
ventunesimo Re di Númenor; detto in Quenya Tar-Hostamir
Ar-Sakalthôr:
ventiduesimo Re di Númenor; detto in Quenya Tar-Falassion
Ar-Gimilzôr (Tar-Telemnar),
ventitreesimo Re.
Massimo avversario dei Fedeli, proibì agli Eldar di metter piede nell’isola.
Non si recò mai al santuario di Eru. Sposò Inizilbêth (segretamente
appartenente ai Fedeli poiché discendente di Tar-Calamcil e figlia di Lindórië
della Casa dei Signori di Andunië) da cui ebbe Inziladûn (erede dei pensieri
materni) e Gimilkhâd (beniamino del padre).
Lindórië: sorella di Eärendur quindicesimo
Signore di Andúnië, madre di Inzilbêth madre di Tar-Palantir
Tar-Palantir:
Ventiquattresimo Re Númenor, che si pentì del comportamento dei
Re e assunse il nome Quenya che significava " Colui che guarda lontano ".
Ar-Pharazôn:
Il Dorato,
venticinquesimo ed ultimo re dei Númenor. Salpò
verso Middle-earth e giunse ad Umbar: Quando Ar-Pharazôn usurpò il trono di
Númenor nel 3255 S.E., vide il crescente regno orientale di Sauron come una
minaccia. Quindi con una flotta veleggiò verso Umbar ed entrò in Mordor
sconfiggendo Sauron. Sauron fu fatto prigioniero, ma ben presto ebbe la
fiducia di Pharazôn
e iniziò a corrompere
i Númenorean.
Lo convinse ad abbandonare il culto dei Valar e a
veleggiare contro Aman, causò così la fine di Númenór.
Beregar: Uomo
delle Terre Occidentali di Númenor, discendente dalla Casa di Bëor; padre di
Erendis
Eärendur
quindicesimo Signore di Adúnië, fratello di Lindórië, nonna di Tar-Palantir
Amandil:
ultimo signore di Adúnië, padre di Elendil l’Alto
Elendil
Detto l'Alto; figlio di Amandil, ultimo signore di Andúnië in
Númenor, discendente da Eärendil ed Elwing, ma non appartenente alla
successione diretta dei Re; salvatosi con i figli Isildur ed Anárion
dall'Inondazione di Númenor, fondò i regni Númenórean della Terra-di-Mezzo;
ucciso con Gil-galad durante la disfatta di Sauron alla fine della Seconda
Età. Il nome può essere interpretato sia come "Amico dell'Elfo" che come
"Amante della Stella".
Isildur:
Figlio maggiore di Elendil, che con il padre e il fratello Anárion
sfuggì all'Inondazione di Númenor e fondò nella Terra-di-mezzo i regni
Númenórean in esilio; signore di Minas Ithil; tagliò dalla mano di Sauron
l'Anello di Dominio.
Ciryon:
terzo figlio di Isildur, ucciso ai Campi Iridati
Anárion
figlio minore di Elendil col quale insieme al fratello Isildur, sfuggì alla
Caduta. Nella Terra di Mezzo fondò la città di Minas Anor, in seguito Minas
Tirith.
MELENDIL,
Figlio di Anárion,
terzo Re di Gondor,
ultimo signore di Minas Anor.
Anardil sesto Re di Gondor
Tarannon:
dodicesimo Re di Gondor.
Falastur
Berúthiel:
moglie di Tarannon Falastur, dodicesimo Re di Gondor
Hyarmendacil I:
“vincitore del sud”, quindicesimo Re di Gondor
Atanatar Alcarin: “Il
Glorioso”, sedicesimo Re di Gondor
Narmacil I:
diciassettesimo Re di Gondor
Borondir: detto Udalraph (“Il
Senza-Speroni”); cavaliere di Minas Tirith che portò a Eorl la richiesta di
aiuto di Cirion
Castamir:
pronipote di Calimehtar Ventiduesimo Re di Gondor. Conosciuto come Castamir
l'Usurpatore poichè usurpò il titolo di Re di Gondor al fratello
maggiore Rómendacil II.
Egoista e crudele pretese che Ornendil figlio di Eldacar, imprigionato,
venisse ucciso. Si disinteressava della terra, ambiva a spostare la capitale a Pelargir.
Telumehtar: ventottesimo Re di
Gondor; detto Umbardacil, “Conquistatore di Umbar” dopo la sua vittoria sui
Corsari nel 1810 della Terza Età
Narmacil II: ventinovesimo Re
di Gondor,
Calimehtar: trentesimo Re di
Gondor, vincitore dei Carrieri alla Dagorlad nel 1899 della Terza Età
Earnil I
Trentaduesimo re di Gondor (1945-2043). Grande Soldato, Eärnil fu
Capitano dell'Armata del Sud, che nel 1944 sconfisse gli Haradrim ed i
Carrieri in due battagli decisive per la salvezza di Gondor. Dopo che Ondoher
ed entrambi i sui figli furono uccisi dai Carrieri, prese dopo un anno il
titolo di Re; egli era infatti figlio di Siriondil, figlio di Calimmacil,
figlio di Arciryas, fratello di Narmacil II, e quindi membro della famiglia
reale. Gli successe il figlio Eärnur.
Artamir: figlio maggiore di
Oropher Re di Gondor; caduto in battaglia contro i Carrieri
Minohtar: nipote di Re Ondoher;
ucciso nell’Ithillien in battaglia contro i Carrieri nel 1944 della Terza Età
EaRNUR,
Figlio di Eärnil; ultimo re di Gondor, con il quale il lignaggio di
Anárion si estinse. Fu egli che entrò a cavallo alle porte di Minas Morgul per
sfidare il re di questa. Grande come valore, ma non quanto a saggezza, Eärnur
era un uomo di decisa potenza fisica e carattere focoso. Non voleva prendere
moglie, perchè il suo unico piacere erano la lotta e le armi, e a Gondor in
queste arti nessuno poteva euguagliarlo. Fu mandato al Nord dal padre in aiuto
di Arvedui, ma prima che questi potesse giungere ai porti del Lindon Arthedain
era già conquista ed il suo Regno estinto. Quando finalmente giunse ai rifugi
oscuri, fu grande gioia tra Elfi ed Uomini: grande era la sua flotta, anche se
non era che un'infinitesimo di quella di Gondor. Cirdan allora radunò molti
uomini ed uniti marciarono contro il Re degli Stregoni di Angmar, che ormai
regnava a Fornost. Dura fu la battaglia, ma le Due Stirpi ebbero la meglio, ed
il Re degli Stegoni fu costretto a fuggire a Carn Dûm, ma prima che potesse
raggiungerla Eärnur, al comando della cavalleria di Gondor, tra cui vi erano i
principi del Rhovanion gli bloccò la strada. Nello stesso tempo Glorfindel
guidava una grossa schiera da Gran Burrone. Allora il Re degli Stregoni
apparve in persona, con un manto ed una maschera neri e si gettò sul Capitano
di Gondor, ma il cavallo di Eärnur impaurito si voltò e lo trascinò via.
Allora il Re di Angmar rise, e non trovando avversari svanì. Allora Eärnur
tornò al galoppo, ma Glorfindel lo fermò "Non l'inseguire! Lontano è ancora il
suo destino, ed egli non cadrà per mano di uomo!". E nessuno dimenticò questa
profezia. Quando fu incoronato nel 2043, il Re di Minas Morgul lo sfidò a
duello, ma Mardil il Sovrintendente riuscì a calmarlo. In quei giorni Minas
Anor, divenuta capitale ai tempi di Re Telemmnar mutò il nome in Minas Tirith,
perchè da allora fu sempre in guardia contro gli orrori di Morgul. Sette anni
dopo, egli stesso entrò a cavallo alle porte di Minas Morgul per sfidare il re
di questa; ma i Nazgûl lo presero e lo portarono via e nessun occhio umano più
lo vide. Con egli finì il Regno del Sud, ed in sua vece, mentre la corona di
Elendil giaceva in mano a re Eärnil nelle Case dei Morti, il Sovrintendente
continuò a governare Gondor. Troppo tardi per salvare il regno del Nord, egli
avanza, ma perde la Battaglia di Fornost. Angmar viene distrutta
Brand
terzo Re della Valle, nipote di Bard l’Arciere, che uccise il Drago
Smaug; Brand fu ucciso alla Battaglia della Valle
Húrin di Emyn Arnen,
Sovrintendente di Re Minardil, dal quale discese la Casa dei Sovrintendenti di
Gondor
Mardil:
primo Sovrintendente Reggente di Gondor; detto Voronwë “il Fedele” e il Buon
Sovrintendente
Cirion:
dodicesimo Sovrintendente Reggente di Gondor, che donò il Calenardhon ai
Rohirrim dopo la Battaglia del Campo di Celebrant nel 2510 della Terza Età.
Hallas: figlio di Cirion;
tredicesimo Sovrintendente Regnante di Gondor; coniò i nomi Rohan e Rohirrim
Beren: diciannovesimo
Sovrintendente Reggente di Gondor, che diede a Saruman le chiavi di Orthanc
Valacar
figlio di Rómendacil.Bello e valoroso e, nonostante figlio di
una Donna del Nord, non mostrò tracce di rapido invecchiamento. Fu mandato dal
padre come ambasciatore
presso Vidugavia, per apprendere la lingua, i modi e la politica degli
Uomini del Nord che il padre voleva come alleati.
Ma Valacar
s’innamorò delle terre e delle popolazioni nordiche, sposò Vidumavi, figlia
di Vidugavia, e per molti anni non tornò. Da questo matrimonio ebbe origine
la Lotta delle Stirpi.
Calimendil,
Quinto Re del Cardolan.Nel 1235 t.e. venne sorpreso da un esercito di orchi di Gundabad. I veterani dell’esercito del Cardolan riuscirono, al prezzo di
elevatissime perdite, a fuggire, Calimendil, i suoi
figli e tutti i Baroni del Cardolan al potere (che si erano riuniti per un
prematuro festeggiamento della vittoria) vennero massacrati quando gli orchi
conquistarono il Padiglione Reale indifeso.
Araphor, Nono Re dell’Arthedain:
giovanissimo, ma già valoroso con l’aiuto di Círdan respinge il nemico da
Fornost e dalla Lande del Nord.
Arvedui:
“Ultimo Re” dell’Arthedain, annegato nella Baia di Forochel
ARATHORN,
Arathorn II. Figlio di Arador dei Dúnedain; sposò Gilraen la Bella,
figlia di Dírhael e da essa ebbe Aragorn. Ancora giovane divenne Capitano dei
Dúnedain e partì con i figli di Elrond per combattere gli Orchetti. Venne
ucciso da una freccia che gli trafisse un occhio; lui aveva sessant'anni, ed
Aragorn ancora due.
Aragorn
II
(Re Elessar)
ELDARION,
figlio di Aragorn, nato dal matrimonio con Arwen. Legittimo
successore al regno.
DENETHOR II,
figlio di Ecthelion II, ultimo Sovrintendente di Gondor,
padre di Faramir e Boromir. Era un uomo valoroso, saggio e lungimirante, forse
il più grande tra gli Uomini di Gondor dopo gli ultime Re; Apprendiamo da
Gandalf che nelle sue vene scorre, quasi puro, il sangue dell'Ovesturia. Aveva
la capacità di intuire molto dai suoi interlocutori, e a Minas Tirith si
diveva che sfidasse mentalmente Sauron. Alla fine si scoprì che aveva un
palantír*, che aveva adoperato. Ma la sua mente era troppo forte per essere
assoggettata a Sauron, tuttavia Sauron gli fece vedere solo quello che gli
faceva comodo, e mostrandogli più volte la porenza dell'oscuro esercito, o
Aragorn che veniva a rivendicare il trono, il seme della follia cominciò a
covare dentro di lui. Quando era ancora giovane entrò spesso in contrasto con
Thorongil, che anche se nessuno era al corrente della sua identità, veniva
prima di lui nel cuore del popolo e del padre. Si sposò abbastanza tardi (2984
T.E), prendendo in moglie Adrahil di Dol Amroth, che amava più di qualunque
altro, ad eccezione del primogenito Boromir. Durante l'assedio a Minas Tirith
(2), decise di uccidersi facendo bruciare se stesso e il figlio Faramir ormai
morente nella tomba dei suoi avi, ma grazie a Merry, Beregond e Gandalf
Farmarir fu salvato. * Si trattava del Palantir di Minas Anor (la tarda Minas
Tirith). Denethor non osò usarlo in principio, ma vistosi alle strette vi
guardò dentro e si mostrò a Sauron. Quandò morì nel rogo Denethor strinse al
suo petto il Palantir. Da allora chi vi guarda dentro e non ha una volontà
abbastanza forte riesce a vedere solo le orribili mani bruciate di Denethor.
Boromir di Minas Tirith
Dúnedain di Gondor, figlio di Denethor, fratello di Faramir.
Figlio prediletto del padre, gli somigliava nel volto e
nell'orgoglio, ma a differenza di lui non era saggio e lungimirante.
Forte e temerario, a Gondor nessunopoteva rivaleggiare con lui.
Si dilettava unicamente d'armi e non gli interessava la storia, salvo i canti
di antiche battglie. Era molto attaccato al fratello, che difendeva fin
all'infanzia e tra essi non vi gelosia o rivalità, nè per l'affetto del padre
nè per l'ammirazione del popolo.
Partecipò al Consiglio di Elrond in veste di ambasciatore di Gondor e fu
membro della Compagnia dell'Anello.
Accecato dalla voglia dell'Anello cercò di sottrarlo a Frodo, ma presto si
accorse dell'errore e rinsavì.
Morì in battaglia, combattendo gloriosamente, solo, contro una banda di
Orchetti che avevano assalito Merry e Pipino. La Casa dei Sovrintentendi di Gondor era di razza Numenoreana perchè
discendevano da Húrin di Emyn Arnen.
Faramir
Principe dell'Ithilien e ultimo dei Sovrintendenti regnanti di Gondor ;
Figlio di Denethor e Fratello di Boromir, assomigliava molto
al suo fratello maggiore, ma solo in viso. Egli sapeva leggere nel cuore degli
uomini come il padre; era cavalleresco e cortese.
Al contrario del fratello amava la storia e la musica, e per questo, era
considerato da molti, meno valente del fratello. Ma non era così : a Faramir
non interessava la gloria.
Al contrario del padre, si fidava molto di Gandalf, e quand'egli veniva nella
città, era pronto ad accoglierlo ed ad apprendere tutto ciò che poteva.
Questo indispettiva molto il padre, che incolpava Gandalf di volergli rubare
l'affetto del figlio. In effetti Denethor mostrava di amare più Boromir, il
maggiore, dando a lui gli onori e il comando in battaglia e dando a Faramir
compiti marginali, come il campo di Enneth Annun. In realtà Denethor amava
Faramir.
Partecipò alla lotta contro il Nemico che aveva assediato Minas Tirith e lì
venne colpito da una freccia avvelenata.Al contrario del fratello, riconobbe subito il titolo di Aragorn e non ebbe
pretese. Sposò Éowyn, sorella di Éomer e con ella regno nell'Ithilien.
Imrazôr: detto “il
Númenórean”; prese in moglie la donna elfica Mithrellas; padre di Galador
primo Signore di Dol Amroth
Angelimar: ventesimo principe
di Dol Amroth, nonno di Imrahil
Imrahil:
Signore di Dol Amroth all’epoca della Guerra dell’Anello
Principe di Dol Amroth
Il Lord di grado più importante nel rinato Regno di Gondor (dopo la Guerra
dell'Anello). Alla fine della Terza Era e per l'inizio della Quarta era
Imrahil ad avere questa carica.
uomini di Rohan
Eorl
Signore degli Éothéod (2501-10) e primo Re del Mark (2510-45). Nel 2510,
accorse in aiuto di Cirion di Gondor, e con esso lottò contro le armate di
Balchoth nella Battaglia dei Campi del Celebrant.
Come ricompensa Cirion donò loro il Mark.
Eorl fu un grande guerriero,
e domatore di cavalli selvaggi.
Era conosciuto anche come "Il
Giovane" perchè succedette a suo padre Léod quando era ancora giovane. Morì in
battaglia nel 2545 T.E.
Il suo cavallo Felaróf fu il primo
dei mearas.
Brego
Figlio di Eorl il Giovane
Secondo Re del Mark della linea primogenita. Completò nel 2569 il palazzo di
Meduseld. Durante una festa, suo figlio Baldor fece voto di seguire i
«Sentieri dei Morti» ma non tornò. Brego morì di dolore l'anno successivo.
Déor settimo Re di Rohan
Marhari:
capo degli Uomini del Nord nella Battaglia delle Piane, dove fu ucciso; padre
di Marhwini
Marhwini:
“Amico dei Cavalli”, capo degli Uomini del Nord (Éothéod) che si stabilì nelle
Valli dell’Anduin dopo la Battaglia delle Piane, e alleato i Gondor contro i
Carrieri
Helm
Helm Mandimartello della casa di Eorl, nono re del Mark. Durande il suo regno
Rohan fu in grande pericolo e non potè ricevere aiuti da Gondor che era
assediata da tre flotte di Corsari. Rohan nel frattempo era invaso dai
Dunlandiani guidati da Wulf. I Rohrim subirono grosse perdite e furono
sconfitti, Helm cercò riparo nel Trombatorrione e poi nel burrone che venne
detto Fosso di Helm. Tempo dopo uscì da solo a sunonare il corno, ma non
tornò. Il mattino seguente non c'era più nessun Dunlandiano e sulla diga c'era
una figura bianca: Helm era morto ma era rimasto in piedi.
Ceorl Cavaliere di
Rohan che portò notizie della Seconda Battaglia dei Guadi dell’Isen
Dúnhere
Cavaliere del Rohan, signore di Clivovalle;
combatté ai Guadi dell’Isen e ai Campi del Pelennor, dove fu ucciso
Háma di helm
Figlio di Helm Mandimartello; morì con il padre ed il fratello Haleth nel
2759.
Al trono del Mark sale Fréaláf Hildeson, figlio della sorella di Helm. Con il
decimo re ha inizio la Linea Secondogenita di Rohan.
Thengel
Sedicesimo Re di Roahn, padre di Théoden. Ebbe dalla moglie Morwen, che
sposò in tarda età, anche due figlie tra cui Théodwyn quando era già anziano.
Dopo la morte di Fengel tornò in patria anche se riluttante. Morì nell'anno
2980.
Théoden
Figlio di Thengel e Re di Rohan.
Théoden nacque a Gondor, terra molto cara al padre Thengel ove si era
stabilito, prima di diventare Re, con sua moglie Morwen del Lossarnach.
Cadde in disonore sotto la magia di Saruman e
i sotterfugi di Vermilinguo (per questo venne ricordato come Théoden Edenew)
ma fu "guarito" da Gandalf. Partecipò vincitore alla Battaglia del
Trombatorrione al Fosso di Helm e alla Battaglia dei campi del Pelennor, la
più grande della Terza Era dove abbattè il Serpente Nero, il vessillo di Harad.
Perse la vita durante questa battaglia, davanti ai cancelli di Mundburg. La
salma, dopo aver passato qualche tempo nella terra natia, Gondor, fu
riportata in piatria e seppellito nell'ottavo tumulo della sua linea.
Éomer
Nipote e figlio adottivo di Re
Théoden; all’epoca della Guerra dell’Anello Terzo Maresciallo della Marca;
diciottesimo Re di Rohan dopo la morte di Théoden; amico di Re Elessar
Éowyn
la Bianca Signora del Rohan
Sorella di Éomer, sposa di Faramir; uccise il Signore dei Nazgûl alla
Battaglia dei Campi del Pelennor. Nulla si sa della morte di Éowyn, né se ella
sia mai diventata madre.
Háma
E' la guardia del Mark che custodiva la porta di Re Théoden, infatti si
presenta a Gandalf, Aragorn e Gimli come il «Custode della Porta di Théoden»;
era anche «Capitano della Guardia Reale». Partecipò alla Battaglia sul
Trombatrorrione contro gli Orchetti di Isengard e gli Uomini del Dunland.
Cadde valorosamente innanzi al Cancello di Helm: fu fatto a pezzi dagli Orchi.
In segno d'onore, venne sepolto subito fuori delle porte del Trombatorrione, a
lato della rampa di accesso, in ricordo del valore dimostrato difendendola.
Wífara
Cavaliere del Mark, era in una delle tre éored che con Éomer e Théoden
andarono a portar aiuti a Minas Tirith
gli Orientali
Brodda
Detto l’Intruso
Orientale, nello Hithlum dopo la
Nirnaeth Arnoediad, prese in moglie Aerin, parente di Húrin; ucciso da
Túrin.
Ulfang
Detto il Nero; un condottiero degli Orientali, che con i suoi tre figli seguì
Caranthir, rivelandosi sleale alla Nirnaeth Arnoediad.
Ulwarth
Figlio di Ulfang il Nero, ucciso dai figli di Bór alla Nirnaeth Arnoediad.
curiosità sulla misurazione e cenni antropometrici
Dúnedain di Númenór
1 ranga (pl. rangar), o passo =
ca. 96 cm
5000 rangar = 1 lár (ca 4800 m).
2 rangar
“altezza d’uomo” = ca. 192 cm.
Elendil era il più alto dei Dúnedain dei suoi tempi, pare giungesse a 2,40
m(!). I Numenoreani potevano arrivare anche a 300 anni d'età.
Dúnedain in tarda età
192 cm era
la media dell’altezza dei Dúnedain in
tarda età: Aragorn pare fosse 192 cm
(per l'appunto...).
La statura dei discendenti Númenórean maschi era diminuita rispetto
all’antichità (2 m altezza massima);
le donne erano assai più basse (mediamente 1,55 m). Éomer
era più alto della media di Rohan: la sua statura era
paragonabile a quella di Aragorn.
Anche la lunghezza della vita era diminuita
rispetto ai tempi dei Numenoreani; solo Aragorn visse tanto quanto un antico
Re: 210 anni.
Numenoreani Neri
Popolo piuttosto
alto, arrivavano quasi a due metri; vivevano dai 90 ai 175 anni.
Drúedain
I maschi degli
Woses erano alti circa 185 cm, le femmine 165. Potevano raggiungere gli 85 anni
di età.
cfr
tolkien