gli Elfi
 
 
 
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Le creature più amate dai Valar. Sono chiamati anche "i Primogeniti", poichè sono state le prime creature di Arda nate dalla mente di Ilùvatar, ma anche generalmente Quendi. Si svegliarono nella prima Era presso Cuivienen in Palisor, ad Est della Terra di Mezzo e molti di loro furono accompagnati in Valinor, dove crearono la città di Tirion e inventarono anche la scrittura grazie a Feanor. Si dividono essenzialmente in 2 categorie, gli Eldar (che erano stati ad Aman) e i Moriquendi (gli Elfi rimasti nella Terra di Mezzo). Tra gli Eldar, o Calaquendi, si distinguono Vanyar, Noldor e parte dei Teleri; tra i Moriquendi vi erano l'altra parte dei Teleri, da cui nacquero i Sindar (Elfi Grigi) e gli Avari, coloro che rimasero a Cuivienen. Per quanto riguarda l'aspetto fisico, essi sono le più belle creature di Arda. Sebbene molto simili agli altri Figli di Iluvatar, gli Elfi sono assai diversi dagli Uomini.
Si distinguono dagli Uomini per l'altezza più elevata (soprattutto nei primi Elfi), per le orecchie leggermente a punta, per i capelli (hanno infatti 2 colori alternativi, o capelli biondi, o capelli neri) e per la loro leggerezza che consente loro di seguire percorsi impediti agli Uomini. Inoltre sono immortali, non muoiono di vecchiaia o di malattia, ma solo se vengono uccisi o se perdono la voglia di vivere. Possono sì essere uccisi, o morire di dolore, ma la loro non è una vera morte: vengono reincarnati nelle Aule di Mandos ove attendono La Seconda Musica e la fine dei giorni e dalle quali potranno tornare.

"Si vuole che, proprio mentre Varda terminava le sue fatiche, ed esse furono lunghe, quando per la prima volta Menelmacar salì nel cielo e il fuoco azzurro di Helluin baluginò nelle brume sopra i confini del mondo, in quell'ora appunto si destarono i Figli della Terra, i Primogeniti di Ilùvatar. Presso il lago del Cuiviénen, illuminato appena dalle stelle, il cui nome significa Acqua del Risveglio, si riscossero dal sonno di Ilùvatar; e mentre se ne stavano ancora silenziosi sulla riva, i loro occhi scorsero per prima cosa le stelle del cielo. Per ciò essi hanno sempre amato il lume delle stelle..."
Nei giorni in cui il sole ancora non esisteva, gli elfi già abitavano la Terra di Mezzo.
La Guerra del Potere scoppiò quando i Valar scoprirono che anche Melkor era venuto a conoscenza del risveglio dei Quendi e intimoriti per le sorti dei Figli di Ilúvatar decisero di porre fine al suo regno nella Terra-di-mezzo. Il mondo fu cambiato dai grandi sconvolgimenti generati dallo scontro. Ma Melkor fu sconfitto e Utumno distrutta, restò un piccolo avamposto ad ovest, Angband, ed alcune piccole fortezze. Melkor fu portato a Valinor, e quivi rinchiuso in Mandos, da dove non poteva scappare. Qui per lunghi anni Melkor rimase rinchiuso finché non fu rilasciato sulla parola, e scoprì che i Quendi erano stati portati a Valinor e che erano cresciuti in numero ed avevano creato una civiltà incredibile. Melkor quindi decise di vendicarsi dell'umiliazione della prigionia colpendo i Quendi, i Figli di Ilúvatar. Con questo proposito cercò di accattivarsi le loro simpatie, ma i Vanyar ed i Teleri non lo ascoltarono. Solo i Noldor soccombettero agli inganni di Melkor e, col tempo, i loro principi più importanti, Fëanor e Fingolfin, finirono con lo scontrarsi e solo l'intervento dei Valar portò alla scoperta dei disegni di Melkor.
Per tutte le Ere furono un popolo fiero e sapiente. Amanti della natura e di tutto ciò che è bello, si manifestarono quale popolo forte e capace di sfidare la stessa volontà degli Dei. All'inizio della Quarta era, dopo che la Terra di Mezzo era nuovamente cambiata, gli ultimi Elfi, attratti enormemente dal mare che porta nei luoghi occidentali divini, decisero di partire abbandonando gradualmente quella terra che loro stessi avevano contribuito a formare. Il tempo degli Uomini era venuto.

 



Eldar
Stando al leggendario elfico, il nome Eldar, « Popolo delle stelle », fu dato a tutti gli Elfi dal Vala Oromë. Venne tuttavia usato per indicare soltanto gli Elfi delle Tre Stirpi (Vanyar, Noldor e Teleri) che partirono per la grande marcia verso occidente da Cuiviénen (uscendo o meno dalla Terra-di-Mezzo), con esclusione degli Avari. Gli Elfi di Aman, e tutti quelli che vi risiedettero in continuazione, furono chiamati Elfi Alti (Tareldar) ed Elfi della Luce (Calaquendi; vedi anche Elfi Scuri, Úmanyar.

Avari
« I Riluttanti, i Ricusanti », nome dato a tutti quegli Elfi che rifiutarono di prender parte alla marcia verso ovest partita da Cuiviénen; anche Eldar ed Elfi Scuri.

Vanyar
La prima schiera degli Eldar che intrapresero il viaggio verso occidente da Cuiviénen, guidati da Ingwë.
Il nome (singolare Vanya) significa « i Chiari », con riferimento ai capelli dorati dei Vanyar.

Teleri
La terza e più grande schiera degli Eldar partiti da Cuiviénen verso occidente, guidata da Elwë (Thingol) e Olwë. Il nome che essi stessi si diedero era Lindar, i Cantori; il nome Teleri, gli Ultimi Arrivati, gli Ultimi, fu dato loro da quelli che li precedettero nel cammino; i Sindar e i Nandor erarno in origine Elfi Telerin.
 "Fratricidio" Il massacro dei Teleri da parte dei Noldor ad Alqualondë.

 
Sindar
Gli Elfi Grigi. Il nome era dato a tutti gli Elfi di origine Telerin che i Noldor tornati trovarono nel Beleriand, con esclusione degli Elfi Verdi dell'Ossiriand. Può darsi che i Noldor avessero escogitato tale nome perché i primi Elfi di tale origine da essi incontrati vivevano nel nord, sotto i cieli grigi e tra le brume attorno al lago Mithrim (vedi Mithrim); o forse perché gli Elfi Grigi non appartenevano né a quelli della Luce (di Valinor) né a quelli dell'Oscurità Avari), esseado invece Elfi del Crepuscolo. Si riteneva però che il nome si riferisse a quello di Thingol (Quenya Sindacollo, Singollo, « Mantogrigio ») dato a Elwë, quando fu riconosciuto re supremo di tutta la contrada e delle genti di questa. I Sindar chiamavano sé stessi Edhil, plurale Edhel.

Noldor
Gli Elfi Profondi, la seconda schiera degli Eldar a intraprendere il viaggio verso ovest da Cuiviénen, sotto la guida di Finwë.
Vissero in Aman per molte Ere, ma dopo l'Ottenebramento di Valinor, quando Morgoth uccise Finwë e rubò i Silmaril inseguirono, contro il volere dei Valar, Morgoth nella terra di Mezzo.
Noldor in Quenya, in Sindarin significa « il Saggio » (nel senso di chi possiede conoscenza, non sagacia, capacità di giudizio).
"Gnomo" è la traduzione in Lingua Corrente di Noldo (antico Ngoldo, singolare di Noldor) il cui significato può correlarsi al greco gnòmòn, «che conosce».

ELFI VERDI, Traduzione di Laiquendi; gli Elfi Nandorin dell'Ossiriand

 


personaggi
Olwë
Insieme al fratello Elwë (Thingol), capo delle schiere dei Teleri nel viaggio verso ovest a partire da Cuiviénen; signore dei Teleri di Alqualondë in Aman.
Thingol
 
Elwë
Elu, Thingol in Sindarin, « Cappagrigia » (in Quenya, Sindacollo, Singollo),« Mantogrigio », Re Celato;
assieme al fratello Olwë, capo delle schiere dei Teleri nel viaggio verso ovest da Cuiviénen, finché si perse in Nan Elmoth; in seguito, come Signore dei Sindar, governò nel Doriath con Melian; ricevette il Silmaril da Beren; fu ucciso in Menegroth dai Nani.
 
Finwë
Supremo Re dei Noldor in Aman, padre di Fëanor, Fingolfin, e Finarfin;  fu scelto insieme ad Inwë ed Elwë come ambasciatore per il popolo elfico davanti ai Valar. Tornato nella Terra-di-Mezzo fu capo dei Noldor durante il viaggio da Cuiviénen verso l'Ovest.
Sotto Finwë, il regno dei Noldor prosperò per oltre 9000 anni in Valinor ed impearò molte cose dai Valar, specie da Aulë il Fabbro. Durante questo periodo, visse a Tirion, ma più tardi, quando il figlio Fëanor costruì la fortezza di Formenos, andò a vivere con lui.
Dopo l'Ottenebramento di Valinor, Melkor distrusse Formenos per cercare i Silmaril ed uccese Finwë. Dopo la sua morte il comando dei Noldor passò nelle mani del figlio Fëanor.
Sposò due elfe, la prima fu Miriel, la seconda fu Indis dei Vanyar, per questo la progenie dei capi dei Noldor, che perdurò nella Terra-di-Mezzo dopo la fine Fëanor fu caratterizzata dai capelli biondi.
 
Fëanor: II maggiore dei Figli di Finwë (ma unico figlio di Finwë e Miriel), fratellastro di Fingolfin e di Finarfin; il più grande dei Noldor e promotore della ribellione di questi; inventore della scrittura Fëanoriana; artefice dei Silmaril; ucciso in Mithrim nella Dagor-nuin-Giliath. Il suo vero nome era Curufinwë, ed egli lo diede al suo quinto figlio, Curufin; tuttavia, fu sempre noto con il nome scelto per lui da sua madre, Fëanaro, che significa " Spirito di Fuoco ", da cui derivò la forma Sindarin Fëanor
I figli di Fëanor furono
Maedhros, Maglor, Celegorm, Caranthir, Curufin, Amrod, Amras.

Celegorm, Il terzo figlio di Fëanor, detto il Chiaro; fino alla Dagor Bragollach, signore della regione di Himlad assieme al fratello Curufin; dimorò nel Norgothrond e catturò Lúthien; padrone di Huan, il cane da lupi; ucciso da Dior nel Menegroth.
 
Caranthir, Il quarto figlio di Fëanor, detto lo Scuro; "il più duro dei fratelli ed il più rapido a montare in collera"; governò il Thargelion; venne ucciso nell'assalto contro il Doriath.
 
Curufin, Il quinto figlio di Fëanor, detto il Destro; padre di Celebrimbor.
 
Fingolfin, Secondo figlio di Finwë, il maggiore dei fratellastri di Fëanor; Re Supremo dei Noldor nel Beleriand, dimorante in Hithlum; ucciso da Morgoth in duello. Le sue insegne erano blu e d'argento
 
TURGON, Detto il Saggio; secondo figlio di Fingolfin; dimorò a Vanyamar nel Nevrast prima di partire segretamente per Gondolin, che governò fino alla morte avvenuta durante il sacco della città; padre di Idril, madre di Eërendil.
 
Elenwë
moglie di Turgon; perita nell’attraversamento dell’Helcaraxë

Finarfin
Terzo figlio di Finwë, il minore dei fratellastri di Fëanor; restò in Aman dopo l'Esilio dei Noldor e regnò in Tirion sui resti del suo popolo. Unici tra i principi Noldorin, egli e i suoi discendenti avevano capelli dorati, retaggio della madre Indis, una Elfo Vanyarin.
 
Aegnor principe Noldorin, quarto figlio di Finarfin; ucciso alla Dagor Bragollach
FINROD FELAGUND, Il figlio maggiore di Finarfin, detto " Il Fedele " e " l'amico degli Uomini ". Fondatore e Re di Nargothrond, donde il nome di Felagund; si imbatté, nell'Ossiriand, nei primi Uomini che avevano superato i Monti Azzurri; salvato da Barahir nella Dagor Bragollach; tenne fede al proprio giuramento a Barahir, accompagnando Beren nella sua cerca; ucciso mentre difendeva Beren nelle segrete di Tol-in-Gaurhoth
 
Denethor
capo degli Elfi Nandorin, che giunsero da oltre i Monti Azzurri e risedettero nell’Ossiriand; ucciso sull’Amon Ereb nella Prima Battaglia del Beleriand

Lúthien
La figlia di Re Thingol e di Melian la Maia, che, dopo la conclusione della Cerca del Silmaril e la morte di Beren, scelse di divenire mortale come questi e di condividerne la sorte. Vedi Tinúviel.
 
Beleg: Elfo del Doriat; grande arciere e capo delle guardie confinarie di Thingol; amico e compagno di Túrin, dal quale fu ucciso

Rúmil di Valinor. Un saggio Noldorin di Tirion, il primo inventore di lettere scritte.

Rúmil di Lórien. Elfo di Lórien, accolse con i suoi fratelli Orophin e Haldir i membri della Compagnia dell'Anello.

Arminas: Elfo Noldorin, che assieme a Gelmir incappò in Tuor ad Annon-in-Gelydh, e che in seguito si recò nel Nargothron per avvisare Orodreth del pericolo che ne minacciava il regno

Círdan
« Il Carpentiere »; Elfo Telerin; signore delle Falas (coste del Beleriand Occidentale); quando furono distrutti i Porti dopo la Nirnaeth Arnoediad, si rifugiò con Gil-galad sull'Isola di Balar; durante la Seconda e la Terza Età, custode dei Porti Grigi nel Golfo di Lhûn; all'arrivo di Mithrandir gli affidò Narya, l'Anello di Fuoco.
Detto anche il Marinao, il Timoniere.

GLORFINDEL DI GONDOLIN
Elfo di Gondolin, Signore della casa dell'Albero d'Oro; cadde colpito a morte al Cirith Thoronath combattendo con un Balrog dopo essere sfuggito al sacco della città. Il nome significa " Chioma Dorata ".
Fingon  figlio maggiore di Fingolfin, detto il Valoroso; liberò Maedhros da Thangorodrim; Re Supremo dei Noldor dopo la morte del padre; ucciso da Gothmog nella Nirnaeth Arnoediad.
 
Elemmakil
Elfo di Gondolin, capitano delle guardie del cancello esterno
 
Aranwë
Elfo Gondolin, padre di Voronwë
 
Dior Eluchíl: Detto Aranel e anche Eluchíl, " Erede di Thíngol "; figlio di Beren e Lúthien e padre di Elwing, madre di Elrond; giunse nel Doriath dallo Ossiriand dopo la morte di Thíngol, e ricevette il Silmaril dopo la morte di Beren e Lúthien; ucciso in Menegroth dai figli di Fëanor.
 
Galadriel è, insieme a suo fratello Finrod, figlia di Finarfin, secondogenito di Inis, e Eärwen, figlia di re Olwë di Alqualondë. Il nome paterno di Galadriel era Atanis (“nobile donna”), e quello materno era Nerwen, che significa “ragazza-uomo”; questo suo nome si può probabilmente ricondurre alla sua altezza, superiore alle altre donne dei Noldor, e alla sua forza corporea e interiore. Ella era infatti in grado di rivaleggiare con gli atleti degli Eldar e con i sapienti, ed era considerata bella, soprattutto per via dei suoi capelli d’oro. Gli Eldar ritenevano che nei capelli di Galadriel fosse rimasta imprigionata la luce dei Due Alberi di Valinor, Laurelin e Telperion. I suoi capelli erano talmente attraenti, che Fëanor gliene chiese tre volte una ciocca; tutte e tre le volte, però, Galadriel non gli concesse neanche un capello, essendo questi due parenti, i più grandi Eldar di Valinor, per sempre divisi da ostilità. Galadriel nacque in Valinor, dove visse per lungo tempo nella felicità; presto però si accorse che la prosperità di Valinor veniva offuscata, per cui decise, insieme ad altri Noldor, di trasferirsi sulla Terra di Mezzo. Malgrado il divieto dai Valar, Galadriel partecipò ad una ribellione per lasciare Valinor e raggiungere la Terra di Mezzo, guidati da Fëanor, le quali parole su tale terra avevano infuocato l’animo di Galadriel. La scelta dei Noldor esiliati implicò però una perenne permanenza sulla Terra di Mezzo. Qui Galadriel incontrò Celeborn, e insieme essi regnarono sul Lothlórien; a Galadriel, poi, verrà consegnato Nenya, uno dei Tre Anelli di Potere Elfici, detto Il Bianco. Solo più tardi, quando gli Eldar sconfissero Morgoth, i Valar consentirono a Galadriel di tornare al Reame Benedetto, ma per altre due ere restò nella Terra di Mezzo. Solo al termine della Guerra dell’Anello, infatti, Galadriel ritornerà a Valinor.

Galathil: fratello di Celeborn e padre di Nimloth, la madre di Elwing
CELEBRIAN, Figlia di Galadriel e Celeborn del Doriath. Sposa di Elrond.
 
ELROND, Detto Mastro Elrond ed Elrond Mezzelfo. Il nome significa " Volta Stellata". Anche Peredhil.
Figlio di Eärendil ed Elwing; alla fine della Prima Età scelse di appartenere ai Primogeniti e restò nella Terra-di-Mezzo fino alla fine della Terza Età; signore di Imladris (Gran Burrone) e detentore di Vilya, l'Anello d'Aria, che aveva ricevuto da Gil-galad.
Celebrimbor forgiò i Tre Anelli: "Mano d'Argento", figlio di Curufin che rimase nel Nargothrond quando suo padre ne fu espulso. Nella Seconda Età, il più grande dei fabbri di Eregion; tra le sue opere, oltre i famosi Tre Anelli degli Elfi; anche la pietra Elessar (3) da lui stesso donata a Galadriel e da lei ad Aragorn. Si scontrò in battaglia con Sauron in persona. Fu sconfitto e catturato. Sottoposto ad atroci torture confessò dove erano stati nascosti i Sette Anelli dei Nani, ma nulla disse riguardo ai Tre. Sauron ordinò quindi che fosse messo a morte.
 
Arwen Undómiel; figlia di Elrond e Celebrían. Conosciuta anche come Dama di Imladris e di Lórien, o anche Stella del Vespro. Simile a Lúthien nell'aspetto e anche nel destino; passò gran parte della vita a Lórien, il paese della madre; scelse il destino dei mortali e sposò Aragorn. Dopo la morte del suo sposo, disse addio a Eldarion, alle sue figlie e tutti coloro che aveva amato. Passò il resto della sua vita sola presso Lórien ormai abbandonata dove si spense l'inverno successivo.

CELEBORN, Elfo di Doriath, parente di Thingol; sposò Galadriel e con lei rimase nella Terra-di-Mezzo dopo la fine della Prima Età


AREDHEL, " Nobile donna degli Elfi ", la sorella di Turgon di Gondolin, che fu irretita da Eöl in Nan Elmoth e che partorì Maeglin; detta anche Ar-Feiniel, la Bianca Signora dei Noldor, la Bianca Signora di Gondolin.

MAEGLIN, " Sguardo Tagliente ", figlio di Eöl e di Aredhel sorella di Turgon; nacque in Nan Elmoth, divenne potente in Gondolin, che consegnò a Morgoth; ucciso durante il sacco della città da Tuor. Lómion.
 
Gil-galad: " Stella di Radianza ", nome con cui fu in seguito conosciuto Ereinion figlio di Fingon. Dopo la morte di Turgon divenne l'ultimo Re Supremo dei Noldor nella Terra-di-mezzo, e restò in Lindon dopo la fine della Prima Età; con Elendil, capo dell'ultima Alleanza tra Uomini ed Elfi, assieme a lui ucciso in combattimento con Sauron

Mahtan
Un grande fabbro dei Noldor, padre di Merdanel, moglie di Fëanor.

Nienor, " Lutto ", la figlia di Húrin e Morwen e sorella di Túrin; subì un incantesimo di Glaurung a Nargothrond e ignorando il proprio passato sposò Túrin nel Brethil con il nome di Niniel; si gettò nel Teiglin.

Saeros: Elfo Nandorin, consigliere di Re Thingol; in Menegroth insultò Túrin. Che lo perseguì fino a ucciderlo
 
Amdír: re del Lórien, ucciso nella Battaglia di Dagorlad; padre di Amroth
 
ELLADAN, Primogenito di Elrond, fratello di Elrohir ed Arwen.
 
ELROHIR, Figlio di Elrond e Celebrían, fratello di Elladan ed Arwen.
 
NIMRODEL, Probabilmente il nome del fiume è ispirato al nome di quest' elfa. Legolas accenna anche ad un canto che narra della storia di Nirmodel e del suo amato Amroth.
 
AMROTH, Antico Re di Lórien. Perso in mare alla ricerca dell'amata Nimrodel.

BARD, Bard l'Arciere della stirpe di Girion, uccisore Smaug il drago. Dopo la Battaglia dei Cinque Eserciti divenne governatore di Pontelagolungo e ricostruì il regno di Dale

Thranduil

Elfo Sindarin, Re degli Elfi Silvani nel nord della Grande Foresta Verde (Bosco Tenebroso o Bosco Atro); padre di Legolas, che apparteneva alla Compagnia dell'Anello. Un tempo aveva vissuto con Thingol e Melian, per questo la sua casa ricordava Menegroth.
Amava molto le cose preziose, specialmente gemme bianche ed argento.
La sua corona era (almeno all'approsimarsi dell'autunno) di bacche rosse e foglie. Catturò Thorin Scudodiquercia e i Nani a suo seguito durarante la loro missione. Dopo il crolllo delal Torre Oscura, e la morte di Sauron, il popolo di Thranduil, dovette vedersela con gli ex-alleati di Sauron orami in preda alla disperazione. Tutto il suo reame fu invaso, ma dopo una lunga battaglia ne uscì vittorioso e estese i suoi dominii fino alle montagne a settentrione della foresta.

Legolas
Legolas Verdefoglia, figlio di Re Thranduil. Era uno dei nove della Compagnia dell'Anello.
Il nome significa «verdi foglie» deriva dal termine dialettale Sindarin «laegolas»
 
GLORFINDEL DI GRAN BURRONE
Elfo che salvò Frodo e la Compagnia dell'Anello nei pressi di Gran Burrone.
Esistono vari fatti, ad esempio entrambi sono stati nel Reame Beato, che fanno credere che il Glorfindel di Gran Burrone sia lo stesso di Gondolin reincarnato, tuttavia sono solo ipotesi; lo stesso Tolkien, ammette di non sapere la verità e ha speso vario tempo ad esamianre le implicazioni di questo speciale caso di reincarnazione.

Haldir di Lórien, fratello di Rúmil e Orophin, accolse i membri della Compagnia dell'Anello al loro arrivo a Lórien e li guidò durante la loro permanenza.
 



genealogie

LA SCISSIONE DEGLI ELFI

 
                  QUENDI
           (Tutti gli Elfi)
       ____________|____________
       |                                    |
     AVARI                   ELDAR
 (Quelli che non         (Gli Elfi del
  partirono mai)         Grande Viaggio)
               ________________|______________
               |                                   |              |
             VANYAR         NOLDOR         TELERI
         (Elfi luminosi)               (Elfi del Mare)
                              ________________|________________
                              |                                  |                 |
                           LINDAR        NANDOR             SINDAR
                          (Teleri       (Teleri                           (Elfi grigi del
                        di Valinor)  della Terra-di-Mezzo)  Beleriand)
                                    ________|_______
                                    |                                 |
                              ELFI SILVANI     LAIQUENDI
                               (Nandor della    (Elfi Verdi
                              Terra-di-Mezzo)  dell'Ossiriand)
 
 

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