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l'autore

 

J.R.R. Tolkien

ipse dixit

 

"...molti hanno commesso l'errore di pensare che la Terra di Mezzo sia una particolare specie di terra o sia un altro pianeta da narrativa scientifica ma é solo una parola dal sapore un pò fuori moda per indicare il mondo in cui viviamo ma ad un diverso livello di immaginazione..."
 

"...se stai scrivendo una storia complicata devi avere una cartina su cui lavorare, altrimenti non riuscirai mai a tirarne fuori una dopo. Le lune e i tramonti ai quali ho pensato fine erano le lune ed i tramonti che effettivamente si potevano osservare in questa parte del mondo nel 1942."
 

"... naturalmente non potevo permettermi di pagare una dattilografa. Mi diverte dirlo, poiché suppongo di essere in una posizione nella quale non importa cosa pensa di me la gente adesso: c'erano alcuni spaventosi errori di grammatica, il che, da parte di un professore di Lingua e Letteratura Inglese, è una cosa abbastanza sconvolgente."

"Sono certo che questo lavoro abbia fatto molto bene alla lingua. In esso c'è decisamente molta saggezza linguistica. Non provo alcun senso di colpa per "Il Signore degli Anelli".

"... La Contea è molto simile al tipo di mondo nel quale per la prima volta ho preso consapevolezza delle cose, sensazione che forse per me è stata molto più intensa perché non ero nato dove vivevo ma a Bloomsdale in Sudafrica. Ero molto giovane quando sono venuto qua, ciononostante si fissa nella tua memoria e nella tua immaginazione anche se non pensi che sia possibile. Se il tuo primo albero di Natale è un eucalipto rinsecchito e solitamente le tue preoccupazioni sono il caldo e la sabbia - poi, proprio all'età in cui la tua immaginazione si sta sviluppando, all'improvviso ti ritrovi in un tranquillo villaggio del Warwickshire, penso che tutto ciò susciti un particolare affetto per quella che si potrebbe chiamare la campagna delle Midlands inglesi, basato sull'acqua buona, le pietre e gli alberi di olmo, e i piccoli fiumi tranquilli e così via, e naturalmente la gente ruspante..."

"...io avevo scritto "L'Hobbit" ... tutto quello che ho cercato di fare é stato riprendere dal punto dal quale "L'Hobbit" era terminato. Mi sono ritrovato gli hobbits fra le mani..."

"Ecco perchè gli elfi sono immortali: Dovevo usare il termine immortali, ma non intendevo che fossero eternamente immortali, ma semplicemente che sono molto longevi e che probabilmente la loro longevità dura tanto quanto la possibilità di vivere sulla Terra.
I nani naturalmente sono in maniera abbastanza ovvia - non potrebbero in molti aspetti rammentare gli Ebrei? Le loro parole sono naturalmente Semitiche, costruite per essere Semitiche. Gli Hobbits sono semplicemente gente inglese rustica; la piccola taglia riflette (in generale) la limitata ampiezza della loro immaginazione ma non la limitatezza del loro coraggio o della loro forza latente."

"Dammi un nome e ne tirerò fuori una storia, non al contrario come di solito accade."

"... delle lingue moderne dovrei dire che il Gaelico mi ha sempre attratto più di ogni altra per il suo stile e per il suo suono, anche se per la prima volta l'ho sentito parlare sui convogli di carbone, ho sempre desiderato saperne di più... ma nei nomi che ho scelto per le montagne e per i luoghi in genere. un'influenza molto più rara e molto più forte su di me l'ha avuta il Finlandese."

"Odio l'allegoria non appena ne sento l'odore."

"Dio è citato un paio di volte anche su "Il Signore degli Anelli" è Eru,  l'Uno... Io sono un Cattolico Romano. Un devoto Cattolico Romano."

"... se sarò mai ricordato scommetto che sarà per "Il Signore degli Anelli". Sarà pressappoco come il caso di Longfellow, la gente ricorda Longfellow perché ha scritto Hiawatha, ma dimentica quasi completamente che era un professore di Lingue Moderne!"

"La guerra reale non ricorda la guerra leggendaria nello svolgimento né nella conclusione. Se essa avesse ispirato o guidato lo sviluppo della leggenda, allora di certo l’Anello sarebbe stato preso ed usato contro Sauron; Sauron stesso sarebbe stato non annientato ma sottomesso, e Barad-dûr non sarebbe stata distrutta ma occupata. Saruman, non riuscendo ad entrare in possesso dell’Anello, sfruttando la confusione ed i tradimenti del tempo avrebbe trovato a Mordor il legame mancante alle sue ricerche sulla Scienza degli Anelli, e dopo non molto avrebbe forgiato un suo Grande Anello con il quale sfidare l’autoproclamato Signore della Terra di Mezzo. In un tale conflitto entrambe le parti avrebbero odiato e disprezzato gli Hobbit, che non sarebbero sopravvissuti a lungo neanche come schiavi."

adattamento: Isildur


 

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