Lingue e fonti storiografiche della cosmogonia
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Quenya
L'antica lingua comune a tutti gli Elfi, nella forma che assunse in Valinor;
portata nella Terra-di-mezzo dagli esuli Noldorin, da essi però abbandonata come
linguaggio di tutti i giorni, soprattutto dopo l'editto di Re Thingol che ne
proibiva l'uso.
Indicata anche come Eldarin; Alto Eldarin; Alto Elfico; la lingua di Valinor; la
favella degli Elfi di Valinor; la lingua dei Noldor; l'Alto Linguaggio
dell'Occidente.
Valinoreano
Altro nome della lingua
Sindarin
La lingua degli EIfi del Beleriand, derivata dalla comune favella elfica ma
molto cambiata col passar del tempo rispetto al Quenya di Valinor; fatta propria
dai Noldorin esuli nel Beleriand detta anche lingua degli Elfi Grigi, la lingua
degli Elfi del Beleriand, eccetera.
Khuzdul
La lingua dei Nani, che non insegnavano a nessuno, persino i loro veri nome
nella loro lingua erano sconosciuti ad Elfi e Mortali e non venivano scritti
neanche sulle lapidi delle loro tombe.
Adûnaic
Lingua nativa dei Númenórean.
Lingua Corrente
Detta anche Ovestron, era la lingua parlata dagli Hobbit. Probabilmente
discende dall'Adûnaic dei Numenoreani, diffusasi ai tempi dei re dai regni
Numenoreani, e specialmente a Gondor ove viene parlata nella sua forma
più antica.
la biblioteca della cosmogonia consiglia...
Libro Rosso
in origine era il diario di Bilbo Baggins; vi aveva raccolto le sue avventure e
lo aveva portato con se a Gran Burrone. Successivamente lo regalò a Frodo che lo
completò nel 1420-1421 C.C. con la storia della Guerra. Egli gli annesse anche
tre grossi volumi rosa, donati da Bilbo come regalo d'Addio.
Ancora successivamente, a Sottotorri venne aggiunto un quinto libro contenente
alberi genalogici e viarie notizie sugli Hobbit della Compagnia dell'Anello.
Libro Rosso dei Confini Occidentali
L'Originale Libro Rosso non è pervenuto fino ai nostri giorni, ma abbiamo
varie copie fatte per i discendenti di Sam.
La più importante è questa, fu scritta a Gondor, probabilmente su richiesta del
pronipote di Pipino e completata nell 1952 C.C (172 Q.E.).
In realtà questa è la copia di un'altro libro: "Libro del Conte" che è a sua
volta copia dell'originale Libro Rosso e fu portata da Pipino a Gondor. E' l'unica ad annettere "Traduzioni dall'Elfico",
opera esterna scritta da Bilbo Baggins. L'opera è da attribuirsi a "Findegil
Scrittore del Re" che finì il suo lavoro nell'anno 172 Q.E.
Questo libro è la principale fonte di documentazione (nel" mondo secondario") da
cui sono tratte le storie narrate ne Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli,
Il Silmarillion.
"L'Erborista della Contea"
Opera di Meriado
cfr tolkien