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i signori del male

 

 

melkor e sauron

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Melkor , Nome in lingua Quenya del grande ribelle Vala, la radice del male, originariamente il più potente degli Ainur; nella mente di Ilúvatar era il fratello di Manwë; in seguito noto come Morgoth Bauglir, il Signore Scuro, il Nemico, l'Avversario, eccetera. Il significato del nome Melkor è " Colui che si leva in Possanza ", la forma Sindarin era Belgur, ma non fu mai usata, tranne che nella forma, volutamente alterata, di Belegurth, " Grande Morte ".  Dopo il ratto dei Silmaril, Le tre gemme opera di Fëanor prima della distruzione dei Due Alberi di Valinor, ricolme della luce di questi, fu chiamato Morgoth. Melkor, nei Giorni Antichi, prima della prima Era, rubò i tre Silmaril e uccise il padre di Fëanor, Finwë. Fëanor accecato dal dolore decise di abbandonare la Terra Sacra e di compiere la sua vendetta su Morgoth. Portò con se il popolo dei Noldor e attraversò il Grande Mare approdando nella Terra di Mezzo, dove Melkor e Ungoliant si erano rifugiati. Mandos il Vala maledisse tutto il popolo dei Noldor per quello che Fëanor aveva fatto, li condannò a tenere fede alla promessa fatta dal figlio di Finwë, anche a costo della morte. Melkor aspettando l'arrivo dei Noldor costruì il suo Impero nel Nord del Beleriand, si rifugiò nelle Montagne di Ferro dove alcune Ere prima era stato già sconfitto dai Valar, in quell'occasione la sua fortezza Utumno fu distrutta e i Valar lo imprigionarono per tre Ere ma egli riuscì a fuggire e, prima distrusse i Due Alberi insieme a Ungoliant, e poi rubò i Tre Silmarils causando l'ira di Fëanor.

Cattività di Melkor
Termine per indicare i tre anni durante i quali Melkor fu preso prigioniero dai Valar in Valinor. Alla fine dei tre anni Sulimo rilasciò Melkor che tornò nell'oscurità.
 

Sauron
« L'Aborrito » (Gorthaur in Sindarin); il maggiore dei servi di Melkor, originariamente un Maia di Aulë.
 

Sauron era uno dei più possenti (forse il più possente) Maiar, ed all'inizio dei giorni serviva Aulë il Fabbro. Da Aulë imparò molto di fucinatura e creazione, conoscenze che avrebbe usato molti anni più tardi quando costruì l'Unico Anello.
Nei giorni più antichi Melkor ha sedotto Sauron e lo ha preso al proprio servizio, e Sauron è divenuto il più grande e fidato dei suoi seguaci.
Quando Melkor era prigioniero in Aman, Angband fu preparata per il suo ritorno, e si presume che Sauron ebbe una parte grande in questo lavoro.
Sebbene Sauron indubbiamente ha continuato a seguire Morgoth non sappiamo nulla di lui per molti secoli dal ritorno di Morgoth, fino ai giorni dopo la Dagor Bragollach.
Due anni dopo la Dagor Bragollach, la torre di Finrod di Minas Tirith fu presa d'assalto da Sauron e gli Elfi che vi vivevano furono uccisi.
Sauron prese Minas Tirith e Tol-Sirion, l'isola su quale era la torre, fu chiamata Tol-in-Gaurhoth, l'Isola dei lupi mannari.
Quando Beren andò in cerca del Silmaril, fu catturato da Sauron e rinchiuso in Tol-in-Gaurhoth con Finrod.
Sauron non sapeva nulla della cerca di Beren; ma dopo averlo catturato spedì dei lupi contro gli Elfi.
Intanto Beren, Finrod ed i loro compagni furono costretti a scavare una profonda buca, ove furono divorati uno dopo l'altro. Ma Beren si salvò grazie all'arrivo di Lúthien ed Huan che uccise Draugluin il lupo più possente mai esistito.
Sauron, trasformatosi in lupo attaccò Luthien, ma cadde sotto il suo incatesimo e fu assalito da Huan. Fuggì così ad est del Dorthorion.
Dopo la Guerra d'Ira e la sconfitta del suo padrone Morgoth, Sauron cercò di avere il predominio nella Terra-di-Mezzo e costruì la Torre di Barad-dûr. Approfittando della sua capacità di trasformazione, assunse le fattezze di un uomo dal bell'aspetto e si fece chiamare Atannar, il Signore dei Doni. Si stanziò in Eregion e riuscì a raggirare i membri della Gwaith-i-Mírdain, grande confraternita di gioiellieri elfici. Insegnò alla Gwaith-i-Mírdain a fabbricare Anelli di Potere ed intanto apprese molti dei loro segreti.
Di nascosto fabbricò egli stesso un Anello, l'Unico Anello, nel quale infuse gran parte del suo potere malvagio. Tale Anello era il più potente tra gli Anelli di Potere, conferiva, infatti, al proprio portatore la capacità di scorgere i pensieri di chi portava gli altri Anelli e di controllarne la volontà ovunque essi si trovassero. Quando Ar-Pharazôn usurpò il trono di Númenor nel 3255 S.E., vide il crescente regno orientale di Sauron come una minaccia.  Quindi con una flotta veleggiò verso Umbar ed entrò in Mordor sconfiggendo Sauron.
Sauron fu fatto prigioniero, ma ben presto ebbe la fiducia di Pharazôn e lo convinse ad abbandonare il culto dei Valar e a veleggiare contro Aman, causò così la fine di Númenór.
La collera dei Valar fu più grande di quello che Sauron pensasse: Númenor e con essa Sauron vennero sprofondati in mare, così Sauron perse il suo bel sembiante e, ripreso l'Anello di Dominio, il suo spirito tornò nella Terra-di-Mezzo.
Molti anni dopo, i regni degli esuli di Númenor avevano preso nuovo splendore, ma la minaccia covava in agguato: Sauron, che aveva preso un nuovo e terribile aspetto, preparava la guerra contro gli Eldar e gli Uomini dell'Ovesturia.
Quando Sauron vide che era giunto il suo tempo, mosse con grandi forze contro il regno di Gondor, si impadronì di Minas Ithil e distrusse l'Albero Bianco di Isildur. Isildur tuttavia riuscì a fuggire e portò con se un pollone dell'Albero.
Fu così che Gil-Galad ed Elendil si riunirono a consiglio e nacque l'Ultima Alleanza, la più grande unione di Elfi ed Uomini mai formatosi.
Partirono così da Gran Burrone, e sconfissero l'esercito di Sauron nella Dagorlad ed assediarono Barad-dûr.
Dopo sette anni d'assedio, Sauron in persona scese in campo ed uccise Elendil e Gil-Galad, ma ne fu del pari stremato. Ma Isildur prese la parte restante di Narsil, che si era spezzata nello scontro e taglio il dito di Sauron e con esso l'Anello. Così Sauron fuggi via e non assunse forma visibile per lunghi anni.
Durante la Terza Età, Sauron si stanziò in segreto a Bosco Atro presso Dol Guldur; in quel periodo Bosco Atro e le terre circostanti si ripopolano di Orchetti e creature malvage. Nell'anno 2850 Gandalf scopre che il Negromante di Dol Guldur è Sauron redivivo e sospetta che stia riunendo gli Anelli. Cento anni più tardi, Bilbo Baggins trova per un caso fortunato l'Unico Anello; nello stesso periodo il Bianco Consiglio scaccia Sauron da Bosco Atro che fa ritorno a Mordor.
Qualche anno più tardi, nel 2951, Sauron inizia a ricostruire Barad-dûr e comincia gli attacchi contro Gondor.
Nell'anno 3001 (o probabilmente prima), anche a Sauron giunse la notizia del ritrovamento dell'Unico, e inviò gli Úlairi ad impossessarsene; inizia così la Guerra dell'Anello.
In quei giorni Aragorn, erede in linea diretta di Isildur, fece riforgiare Narsil e prese parte alla guerra; Vi fu battaglia in Rohan, così Aragorn recuperò un Palantír e sfidò Sauron. Quindi partecipò vincendo al grande scontro davanti la Città di Gondor e guidò l'esercito dell'Ovest fino ai Cancelli Neri del Morannon.
Ma Sauron, anche senza anello era troppo forte, e i Capitani dell'Ovest si trovarono a contemplare la sconfitta e la morte, ma come molti canti hanno in seguito narrato, Frodo il Mezzouomo, e il suo servitore arrivarono con l'Anello di Dominio sul l'Orodruin per distruggerlo, e seppur per aiuto della sorte, il Grande Anello di Potere cadde nel fuoco che l'aveva forgiato e fu distrutto. Allora Sauron cedette, e totale fu la sua sconfitta; le torri di Barad-dûr crollarono ed egli fuggì come ombra impotente, perchè il suo potere era finito con l'Anello.

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